22 Febbraio 2012
17:24

Ribelli o conformisti, questione di materia grigia

Seguire il gregge o andare controcorrente? Secondo alcuni ricercatori il segreto alla base delle differenze comportamentali sarebbe nascosto in un’area ben precisa del nostro cervello.
A cura di Nadia Vitali

In contesti diversi, nei più disparati luoghi della terra, tra gli individui più lontani e differenti possibili, è sempre possibile distinguere quelle personalità che hanno la tendenza ad adattarsi facilmente e, anzi, preferiscono di gran lunga uniformarsi alla massa, da coloro i quali scelgono la via della ribellione e dell'anticonformismo. Una tendenza riscontrabile all'interno di ogni società, quasi come se si trattasse di un tratto stabilmente ricorrente nel genere umano, al punto da spingere alcuni ricercatori ad interrogarsi sulla possibile origine anatomica di questa caratteristica: è noto, infatti, come sia principalmente la cultura di appartenenza dell'individuo a plasmare la personalità ma è ugualmente vero che alcuni comportamenti sono certamente influenzati dalla struttura di alcune aree del nostro cervello.

La radice biologica dell'anticonformismo – La capacità di sapersi allineare alle scelte e alle decisioni altrui è una peculiarità dall'importanza non secondaria che ha da sempre fornito validissimi contributi nei processi di costruzione delle società e, di riflesso, sull'evoluzione del genere umano. Interesse degli studiosi era scoprire se questo genere di comportamento potesse essere ricondotto a precise basi biologiche o se, viceversa, traesse origine dai numerosi condizionamenti esterni che l'individuo subisce fin dalle prime settimane di vita; per questa ragione i ricercatori della New York University, dell'Università di Aarhus in Danimarca e dell'University College of London hanno coinvolto 28 volontari in alcuni test ed esami, giungendo alla conclusione che alla radice di un comportamento conformista o anticonformista ci sarebbero le diverse quantità di materia grigia presenti in una ben determinata area del cervello.

L'esperimento – Allo scopo di verificare se i soggetti dell'esperimento manifestassero una maggiore tendenza a «seguire il gregge» o ad «andare controcorrente» sono stati prima sottoposti ad un test in cui si chiedeva di esprimere un giudizio su 20 canzoni ascoltate e, successivamente, sulle valutazioni espresse da autorevoli critici musicali. Dopodiché i ricercatori, guidati da Daniel Campbell-Meiklejohn, hanno preso le misure dei cervelli di tutti i volontari, grazie a delle immagini tridimensionali ottenute con la risonanza magnetica, avendo così modo di osservare la correlazione esistente tra il volume della materia grigia in una regione della corteccia orbitofrontale laterale e la tendenza a farsi influenzare fortemente dalle opinioni altrui. I risultati del lavoro, pubblicati dall'autorevole rivista Current Biology vanno ad integrarsi con una ricchissima fioritura di studi che, soprattutto negli ultimi anni, si volge alla ricerca delle ragioni fisiologiche di molti dei comportamenti umani, in una costante indagine nei meandri più nascosti della mente che, un giorno, come si augurano gli scienziati, potrebbe rivelarsi di grandissima utilità per approfondire il capitolo dei disturbi mentali.

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