Un rarissimo squalo del Gange (Glyphis gangeticus), del quale non se ne vedeva un esemplare da oltre un decennio, è stato pescato e messo in vendita in un mercato ittico di Mumbai (India). Lo hanno riconosciuto i ricercatori di Save Our Seas Foundation, un'organizzazione che da oltre due anni è impegnata in un costante monitoraggio per censire le specie di squalo catturate dai pescatori.

I biologi coordinati dalla professoressa Rima Jabado, che è fondatrice anche del Gulf Elasmo Project, organizzazione senza scopo di lucro degli Emirati Arabi Uniti specializzata nello studio e nella protezione degli squali, sono rimasti particolarmente colpiti dalla cattura. Del resto le informazioni su questi squali provengono principalmente da reperti museali – come mascelle – risalenti al XIX e XX secolo. Si tratta in pratica della prima osservazione sul campo, benché di un esemplare ormai morto.

“Ci sono così pochi esemplari di squalo di fiume provenienti da tutto il mondo che praticamente tutte le informazioni che abbiamo sono basate su esemplari conservati del secolo scorso, o da mascelle che sono state trovate in alcuni villaggi remoti e sono state identificate come squali di fiume”, ha dichiarato la professoressa Jabado. L'esemplare in questione, una femmina di 2,6 metri, è stato catturato e fotografato nel febbraio 2016, ma purtroppo i ricercatori non hanno fatto in tempo a prelevare campioni di tessuto perché i pescatori lo avevano immediatamente sezionato, trattato e messo in vendita a tranci nel mercato.

Il riconoscimento è avvenuto grazie alle fotografie, che hanno messo in evidenza il suo caratteristico muso arrotondato e gli occhi piccoli. Questa specie viene talvolta confusa con quella ben più nota, diffusa e aggressiva dello squalo leuca (Carcharhinus leucas) o squalo dello zambesi, un pesce che risale i fiumi, nuota in acque basse e che ha una cattivissima fama, dato che ha attaccato diverse volte l'essere umano. Ma a differenza dello squalo leuca, lo squalo del Gange è in pericolo critico di estinzione, classificato con codice CR nella Lista Rossa dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN).

I ricercatori guidati dalla Jabado sottolineano che si sa poco o nulla di questa specie, e che molte delle informazioni in nostro possesso derivano dal ‘cugino' australiano. Sebbene lo squalo del Gange rientri tra le dieci specie di pesce cartilaginei – che comprendono anche le razze – rigorosamente protette in India, non è possibile sapere se le misure messe in atto sono efficaci, dato che non si conoscono distribuzione e numero di esemplari. Si sa solo che la caccia intensiva degli ultimi decenni li ha letteralmente sterminati ed è quasi impossibile vederne uno in natura. Gli studiosi ipotizzano che la femmina sia stata catturata nel Mar Arabico, prima di finire sul banco del mercato di Sassoon Docks a Mumbai. I dettagli sullo squalo sono stati pubblicati sulla rivista specializzata Journal of fish biology.

[Credit: Rima Jabado]