Cinque rarissimi esemplari di pescecane vipera (Trigonognathus kabeyai) sono stati catturati nel Mare di Taitung, Taiwan, durante una spedizione di ricerca condotta dall'ente Fisheries Research Institute (FRI). Si tratta di piccoli squali – raggiungono al massimo i 54 centimetri di lunghezza – caratterizzati da un aspetto inquietante, in particolar modo per i denti aghiformi simili a quelli di un serpente, il dettaglio da cui deriva il nome comune.

A rendere ancor più grottesco questo pesce cartilagineo, il fatto che la mascella può essere protrusa in avanti un po' come quella dello xenomorfo, la terrificante creatura della saga cinematografica Alien. Lo squalo usa i suoi denti con precisione chirurgica per catturare crostacei e pesci ossei, anche piuttosto grandi in relazione alle sue dimensioni. Analogamente all'alieno ideato dal compianto Carlo Rambaldi, inoltre, il pescecane vipera presenta un colore nero uniforme, sebbene nella zona laterale/ventrale non manchino dei fotofori, ovvero organi bioluminescenti che gli permettono di ‘accendersi' nelle profondità marine.

Questo pesce vive infatti in acque comprese tra i 270 e i 360 metri di profondità, ma è possibile che di notte si spinga fino ai 150 metri. Il suo areale di distribuzione, cioè il luogo in cui vive, è molto ristretto, ed è inquadrato in un'area dell'Oceano Pacifico compresa tra Giappone meridionale, Hawaii nordoccidentali e appunto il Mare di Taitung, dove i ricercatori hanno pescato i cinque esemplari con dimensioni comprese tra 26,2 e i 32,6 centimetri. Quattro sono stati trovati morti nella rete, mentre l'unico superstite è stato immerso in acqua di mare a 10° centigradi per provare a salvarlo, ma è sopravvissuto soltanto un giorno.

I pescecani vipera sono così poco conosciuti che non si hanno informazioni sul loro stato di conservazione, ciò nonostante, considerando il declino globale degli squali, è verosimile che si tratti di una specie minacciata di estinzione. Il primo esemplare noto alla scienza fu catturato nel 1986 dal peschereccio di fondo Seiryo-Maru nel Giappone meridionale. Quattro anni dopo la specie venne classificata ufficialmente in un articolo sul Japanese Journal of Ichthyology. Il suo nome scientifico fu scelto sulla base di alcune caratteristiche anatomiche: il genere (Trigonognathus) rappresenta l'unione dei termini greci per "triangolo" e "mascella", mentre kabeyai è stato deciso per omaggiare il capitano del peschereccio che lo issò a bordo, Hiromichi Kabeya. Dalle analisi dei cinque esemplari catturati si spera di ottenere maggiori informazioni su questa affascinante e misteriosa creatura marina.

[Credit: PEN News/Fisheries Research Institute]