Una spettacolare e rarissima medusa chiamata Drymonema dalmatinum è stata avvistata nel Golfo di Trieste, nel cuore dell'Area Marina Protetta di Miramare, che dal 1986 abbraccia 120 ettari di mare dell'Alto Adriatico innanzi al Friuli Venezia Giulia. L'avvistamento è eccezionale per due ragioni: innanzitutto si tratta della più grande medusa del Mar Mediterraneo, dato che la sua ombrella può raggiungere e superare il metro di diametro; in secondo luogo è una specie osservata molto di rado in natura. Il precedente avvistamento risaliva al 2014, e negli ultimi cento anni solo pochissime altre volte ne è stata documentata la presenza.

L’esemplare di Drymonema dalmatinum filmato nel Golfo di Trieste. Credit: Area Marina Protetta di Miramare/Facebook
in foto: L’esemplare di Drymonema dalmatinum filmato nel Golfo di Trieste. Credit: Area Marina Protetta di Miramare/Facebook

A osservare il magnifico celenterato (o cnidario) sono stati due ricercatori dell'area marina Area Marina Protetta di Miramare chiamati Marco e Saul, che hanno documentato l'incontro con un bellissimo video pubblicato sulla pagina Facebook dell'organizzazione. Nel filmato, della durata di un minuto e 30 secondi, si può osservare la maestosa medusa che fluttua tra gli altri organismi planctonici, con movimenti delicati e armoniosi dell'esombrella. Le meduse, del resto, non nuotano attivamente come i pesci, ma si lasciano trasportare passivamente dalle correnti e dal moto ondoso, e dunque fanno parte del plancton, assieme a una moltitudine di organismi più piccoli e microscopici.

Tra i numerosi tentacoli rosati dello splendido esemplare – che aveva un diametro di circa 40/50 centimetri – si notano spuntare altre due meduse, colte in un abbraccio mortale. Come specificato dall'AMP di Miramare, si tratta di due polmoni di mare (Rhizostoma pulmo), diventati un facile pasto per il gigante dei mari. La Drymonema dalmatinum, così chiamata poiché osservata e descritta per la prima volta in Dalmazia dal naturalista Ernst Haeckel (nel lontano 1880), si nutre infatti di altre meduse che finiscono tra i suoi tentacoli urticanti. Nonostante le dimensioni e dunque i potenziali rischi per chi vi si dovesse imbattere, in realtà questa medusa non rappresenta alcun pericolo, proprio perché rarissima.

In base a quanto indicato dall'AMP di Miramare, dopo l'osservazione del dottor Haeckel è stata avvistata pochissime volte fino al 1945, poi è totalmente scomparsa fino al 2014, quando fu notata proprio dai ricercatori dell'area protetta. In questi giorni l'ultimo, magnifico incontro, con uno degli animali più eleganti e misteriosi che popola i mari italiani.

Gli esperti dell'organizzazione hanno specificato su Facebook che la rarità di questi avvistamenti è legata anche al peculiare ciclo vitale del celenterato, che per decenni resta nella fase polipoide. La Drymonema dalmatinum è vicina filogeneticamente alla medusa più grande del mondo, la Cyanea capillata: questa specie, che vive nel Mare del Nord e nelle fredde acque dell'Artico, può raggiungere e superare i due metri di diametro.