Litoria vivissima. Credit: Stephen Richards
in foto: Litoria vivissima. Credit: Stephen Richards

Tre nuove specie di rarissime e particolari raganelle del genere Litoria sono state scoperte tra le montagne e le foreste della Papua Nuova Guinea, uno stato composto da isole ricchissime di biodiversità nel cuore dell'Oceano Pacifico. Due dei tre anfibi presentano una piccola protuberanza carnosa sulla punta del muso, molto simile a un rostro; gli scienziati che li hanno scoperti hanno deciso di chiamarne uno “Litoria pinocchio”, proprio per omaggiare la caratteristica che ricorda il naso del celebre burattino di Carlo Lorenzini (Collodi). A descrivere i tre anuri un team di ricerca australiano composto da scienziati dell'Università Griffith e del Queensland Museum.

Raganelle pinocchio. Gli erpetologi coordinati dal dottor Paul Oliver che hanno descritto le nuove specie hanno dichiarato che scovarle è stata una vera e propria impresa. Durante la spedizione nel cuore della Papua Nuova Guinea hanno infatti rinvenuto un solo esemplare per ciascuna di esse. Litoria pinocchio è stata trovata sulle montagne di Foja, nella provincia settentrionale di Papua, in un'area amministrata dall'Indonesia. È caratterizzata da una piccola protuberanza che misura appena 2,5 millimetri, sufficienti a darle l'aspetto “nasuto”. Secondo Oliver e colleghi si tratta di un segno distintivo del dimorfismo sessuale ed è utile per il riconoscimento intraspecifico. Litoria vivissima ha una protuberanza molto simile, ma è stata trovata in un'area molto diversa, ad un'elevata altitudine nella Cordigliera Centrale di Nuova Guinea, l'isola principale di Papua. Gli scienziati l'hanno soprannominata “cheeky monkey”, cioè scimmia insolente, poiché sebbene ne abbiano vista soltanto una, sono sicuri che sulle cime degli alberi ce ne fossero molto di più, che magari li osservavano dall'alto "divertite".

Litoria pterodactyla. Credit: Stephen Richards
in foto: Litoria pterodactyla. Credit: Stephen Richards

Raganella volante. La terza specie, Litoria pterodactyla, è stata chiamata così in omaggio allo pterodattilo, il famoso pterosauro del Mesozoico (non un dinosauro volante) con le ali membranose. Questo grosso anfibio di colore verde presenta infatti dita palmate di colore viola che gli consentono di planare quando si getta dalle cime degli alberi. È stato scovato nelle foreste site sulle colline della Provincia Occidentale di Papua. Per gli scienziati che hanno descritto le specie si tratta di tre delle più importanti e rare trovate nell'ultimo decennio nell'affascinante arcipelago del Pacifico. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica specializzata Zootaxa.