A cento anni luce dalla Terra c'è un esopianeta chiamato Gliese 3470b caratterizzato da un'atmosfera unica, più simile a quella di una stella che ai gusci di gas che avvolgono gli altri pianeti. Essa, infatti, è composta esclusivamente da idrogeno ed elio, dunque mancano metano, ossigeno, carbonio e altri elementi pesanti tipici delle atmosfere planetarie. Per gli autori della scoperta è una vera e propria sorpresa, tenendo presente che è stata anche la prima volta in cui è stato possibile caratterizzare con precisione i composti chimici dell'atmosfera di un esopianeta sub-nettuniano, categoria cui appartiene Gliese 3470b.

Telescopi spaziali. A determinare la peculiare atmosfera di Gliese 3470b è stato un team di ricerca internazionale guidato da scienziati dell'Università di Montreal, Canada, che hanno collaborato a stretto contatto con i colleghi della Divisione di Scienze Planetarie del California Institute of Techonology (CALTECH), del Lunar and Planetary Laboratory dell'Università dell'Arizona, dell'Università di Amsterdam e di molti altri istituti. Gli scienziati, coordinati dal professor Björn Benneke, docente presso il Dipartimento di Fisica dell'ateneo del Quebec, sono riusciti a rilevare l'atmosfera di Gliese 3470b – scoperto nel 2012 – grazie alle osservazioni spettroscopiche condotte con i telescopi spaziali Hubble e Spitzer, misurando l'assorbimento della luce mentre l'esopianeta passava innanzi alla sua stella.

Pianeta unico. L'esopianeta orbita attorno alla stella nana rossa chiamata Gliese 3470, nel cuore della costellazione del Cancro, e impiega solo tre giorni per completare un giro. Gliese 3470b ha una massa di 12,6 volte quella della Terra ma è inferiore a quella di Nettuno, per questo è inquadrato nella classe dei “sub-nettuniani”. Ha un nucleo roccioso e come indicato ha un'atmosfera peculiare composta dai due elementi principali delle stelle, l'elio e l'idrogeno, senza contaminazioni da parte di elementi pesanti. Nel Sistema solare non c'è nulla di paragonabile; gli scienziati si aspettavano infatti una composizione simile a quella del gigante ghiacciato Nettuno. Secondo Benneke e colleghi la peculiarità di Gliese 3470b risiederebbe nel luogo di formazione, ovvero nei pressi della stella, dove avrebbe incorporato solo materiali dal disco di accrescimento che ha dato origine all'astro stesso. L'evoluzione della stella avrebbe bloccato la crescita dell'esopianeta destinato a diventare un “gioviano caldo”, lasciandolo allo stato di subnettuniano e con un'atmosfera unica. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Nature Astronomy.