Scoperta nel cuore della foresta delle Cumberland Mountains in Virginia (Stati Uniti) una nuova e variopinta specie di millepiedi, che dietro ai colori brillanti nasconde una velenosa “arma letale” a base di cianuro. L'invertebrato, chiamato Apheloria polychroma, è un classico esempio di mimetismo aposematico, nel quale la colorazione sgargiante rappresenta un chiaro avvertimento per i predatori. A differenza degli animali che provano a nascondersi con colori che si confondono con quelli dell'ambiente circostante (mimetismo criptico), gli animali aposematici è come se avessero un cartello di avvertimento piazzato sulla schiena, con su scritto “prova a mangiarmi e saranno guai”.

E in effetti, un predatore che incautamente provasse a mangiare l'Apheloria polychroma non se la passerebbe tanto bene: il suo veleno è infatti sufficiente a uccidere una ventina di uccelli grandi come un piccione. Non male per un miriapode di pochi centimetri. Quando si sente minacciato il millepiedi secerne benzaldeide cianidrina all'interno di specifiche ghiandole, lo scompone in un gas – il cianuro di idrogeno – e lo rilascia attorno al suo corpo. Curiosamente, a differenza di quasi tutti gli organismi viventi, i millepiedi sono immuni al cianuro. A causa dell'odore della benzaldeide simile a quello della ciliegia, i ricercatori che l'hanno scoperto – un team di entomologi del Virginia Tech – lo hanno soprannominato “Colourful Cherry Millipede”.

Ciò che stupisce dell'Apheloria polychroma è anche l'incredibile combinazione di colori con cui si manifesta. La specie è sempre la stessa, ma gli esemplari possono essere gialli e neri, arancioni e neri, bianchi arancioni e neri e via discorrendo, tutti colori fortemente contrastanti tipici degli animali aposematici. Nessun altro millepiedi è così colorato. Anche i disegni sull'esoscheletro possono essere molto diversi fra loro, tra righe, puntini e bande più o meno strette. Assieme a questo millepiedi, gli studiosi coordinati dal professor Paul Marek ne hanno trovati altri che replicano gli stessi identici colori. Copiare i colori di un animale velenoso pur essendo “deliziosi” è un fenomeno noto come “mimetismo Mulleriano”, e protegge sia l'animale che copia che quello copiato. I dettagli sul nuovo millepiedi sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Zootaxa.

[Credit: Virginia Tech]