Il ghiacciaio nel 2018
in foto: Il ghiacciaio nel 2018

Il ghiacciaio Vavilov, nell'estremo nord della Russia, si sta spostando all'impressionante velocità di 20 metri al giorno, quando fino al 2013 il movimento registrato era di appena 20 metri all'anno. Per gli scienziati è un evento del tutto straordinario, poiché il Vavilov è una calotta glaciale a base fredda, tipica dei deserti polari. Questi ghiacciai, esposti a scarsissime precipitazioni, sono stabili o si erodono molto lentamente poiché direttamente “agganciati” al letto di ghiaccio sulla terraferma, dunque non subiscono gli effetti del mare come altri ghiacciai. A descrivere il fenomeno del Vavilov è stato un team di ricerca guidato da scienziati dell'Università del Colorado di Boulder.

Il ghiacciaio nel 2015
in foto: Il ghiacciaio nel 2015

Dati satellitari. I ricercatori, coordinati dal professor Michael Willis, glaciologo presso l'ateneo statunitense, hanno osservato la sconcertante evoluzione del ghiacciaio russo grazie alle immagini ad alta risoluzione catturate dalla costellazione di satelliti Landsat, dei quali il primo fu lanciato nel lontano 1972. Dalle immagini si evince che il ghiacciaio ha iniziato a “protendersi” dall'Isola della Rivoluzione di Ottobre verso il Mare di Kara, nell'Oceano Artico. “Il fatto che un ghiacciaio apparentemente stabile, a freddo, sia passato improvvisamente da uno spostamento di 20 metri all'anno a 20 metri al giorno è stato estremamente insolito, forse senza precedenti”, ha dichiarato l'autore principale dello studio. “I numeri coinvolti sono semplicemente pazzeschi. Prima che accadesse, per quanto ne sapevo, i ghiacciai a freddo semplicemente non si comportavano in questo modo…non potevano farlo”, ha aggiunto con stupore lo studioso. Che cosa è successo?

Il ghiacciaio nel 2013
in foto: Il ghiacciaio nel 2013

Le cause. Secondo Willis e colleghi, un simile fenomeno si può spiegare solo con l'effetto del mare, che in qualche modo deve essere riuscito a farsi strada sotto la terraferma e a “scaldare” il ghiacciaio Vavilov dal basso, esponendolo agli effetti del riscaldamento globale – catalizzato dai cambiamenti climatici – esattamente come altri ghiacciai. L'acqua potrebbe inoltre aver ridotto l'attrito della calotta sulla sua base fredda, e favorito così lo scivolamento verso il mare. Se il processo continuerà con questi ritmi, è verosimile che in futuro la calotta glaciale Vavilov scomparirà del tutto. Ciò che si sta apprendendo da questo strano fenomeno amplia la conoscenza su ghiacciai ritenuti normalmente stabili, rendendo ancor più preoccupante l'impatto dei cambiamenti climatici. I dettagli su ghiacciaio Vavilov sono stati pubblicati sul sito della NASA dedicato alle osservazioni terrestri.

[Credit: Nasa/Landsat/US Geological Survey ]