Credit: Michael Hanson e Bhart–Anjan S. Bhullar
in foto: Credit: Michael Hanson e Bhart–Anjan S. Bhullar

Grazie ai fossili di ittiornite (Ichthyornis dispar), un antenato degli uccelli vissuto circa 80 milioni di anni fa, gli scienziati hanno ricostruito l'evoluzione del becco e ottenuto nuove, preziose informazioni sulla lenta transizione dai dinosauri ai moderni uccelli. L'ittiornite, in parole semplici, era una sorta di anello di congiunzione tra i due gruppi strettamente imparentati fra loro, mostrando alcune caratteristiche da uccello moderno e altre da dinosauro.

Le prime ossa di ittiornite furono scoperte nel 1870 dal paleontologo americano Othniel C. Marsh, e gli studi su di esse spinsero il celebre naturalista Charles Darwin a rafforzare le sue idee sulla teoria dell'evoluzione. Purtroppo, a causa della quasi totale assenza di reperti cranici, furono trascurati diversi dettagli fondamentali di questa iconica specie. Ma oggi, con la scoperta di nuove ossa e il recupero in archivi museali di altri reperti del cranio non analizzati – alcuni appartenenti all'esemplare del 1870 -, un team internazionale di scienziati guidati dal paleontologo Bhart-Anjan Bhullar dell'Università di Yale ha fatto emergere tutta l'importanza della specie sotto il profilo evolutivo.

Di aspetto simile a un uccello marino moderno, come una sterna o un gabbiano, l'ittiornite aveva un potente becco dentato, che terminava con una punta ricurva simile a una tenaglia e priva di denti. Grazie ad esso questo antenato degli uccelli poteva cacciare pesci, molluschi e altri invertebrati, che schiacciava con le sue potentissime mascelle simili a quelle di un dinosauro. Il suo becco ancestrale era la base sulla quale sarebbero stati plasmati i futuri becchi moderni, una sorta di mano surrogata per sostituire le zampe anteriori trasformate in ali, fondamentale per lisciarsi le piume e manipolare il cibo.

Anche il cervello dell'ittiornite era relativamente grande, una caratteristica in comune con gli uccelli moderni, che hanno ridotto lo spazio per le potenti mascelle in favore di un cervello più massiccio, sviluppatosi sotto la spinta della pressione dei predatori. “Il famoso archaeopteryx e molti dei fossili nella storia dell'evoluzione degli uccelli avevano le ali, ma i loro crani sembravano fondamentalmente piccoli teschi di dinosauro”, ha sottolineato il dott. Bhart-Anjan Bhullar. “L'ittiornite rappresenta la fase di transizione, mostrando la comparsa delle caratteristiche degli uccelli moderni”, ha aggiunto lo studioso. Gli scienziati hanno scansionato quattro teschi di questa iconica specie e grazie ai modelli tridimensionali ne hanno potuto sviscerare tutte le peculiari caratteristiche. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista Nature.

[Credit: Michael Hanson e Bhart-Anjan S. Bhullar]