Morgan Turner/PA Wire
in foto: Morgan Turner/PA Wire

Recenti analisi condotte dai ricercatori della Brown University sulle ossa di un Bunostegos akokanensis hanno portato a concludere che questo para-rettile, vissuto all'incirca 260 milioni di anni fa, sia stato il primo ad "alzarsi" e a muoversi sulle quattro zampe, esattamente come una mucca o un ippopotamo; o, per essere più precisi, il più antico di cui abbiamo testimonianza. La scoperta è stata annunciata in un paper pubblicato dal Journal of Vertebrate Paleontology, il cui primo firmatario è Morgan Turner.

Come una lucertola?

Fino ad oggi si pensava che tutte le specie appartenenti al genere Pareiasaurus che vagabondarono nel super-continente chiamato Pangea durante il Permiano, tra 300 e 250 milioni di anni fa, possedessero degli arti che, però, funzionavano in maniera analoga a quelli delle moderne lucertole; ragion per cui, sostanzialmente, avanzavano strisciando. Ma secondo Turner le ossa del Bunostegos akokanensis hanno una storia diversa da raccontare: le caratteristiche anatomiche delle sue zampe anteriori, infatti, suggeriscono una postura eretta che non era mai stata ipotizzata.

No, come una mucca

I suoi resti vennero scoperti tra il 2003 e il 2006 in un sito del Niger da un gruppo di paleontologi dei quali faceva parte anche Christian Sidor, uno degli autori dello studio. Adesso, grazie alle ulteriori indagini condotte sulle ossa, possiamo anche immaginare come si presentava: un grosso erbivoro, dalle dimensioni e dall'aspetto simili a quelle di una mucca ma con un cranio piuttosto nodoso e ben corazzato da strutture ossee sulla schiena.

Caratteristiche delle zampe

Il suo omero non risulta contorto come quello degli animali che strisciano: questi ultimi, infatti, piegano il proprio arto in maniera che spunti fuori dalla spalla, dopodiché orientano l'avambraccio dal gomito. L'omero di Bunostegos non consente questo tipo di piegatura, il che fa fa spazio all'idea di zampe che toccavano la superficie del suolo soltanto se il gomito e le spalle erano ben allineati al di sotto del corpo, spiega Turner.

A conferma di ciò, gli scienziati hanno anche osservato una mobilità del gomito limitata, rispetto a quella degli striscianti: in pratica esso può muoversi soltanto nella direzione avanti- dietro, esattamente come un ginocchio umano. Infine, l'ulna del Bunostegos risulta essere più lunga dell'omero; e anche questo sarebbe un tratto comune tra gli animali che non strisciano.

Non un caso isolato

Secondo gli autori della scoperta, un animale tanto antico che già camminava eretto implica che le lancette dell'evoluzione di questo fondamentale carattere devono essere necessariamente spostate indietro. Ma Turner pensa anche che non sarebbe sorpreso di imbattersi in altri animali, magari contemporanei del Bunostegos, con la medesima postura, evoluta in maniera indipendente in rettili e mammiferi diverse volte attraverso le diverse ere.

Il Bunostegos fu probabilmente un para-rettile piuttosto singolare nella scelta del proprio habitat e questo potrebbe aver contribuito allo sviluppo delle sue peculiarità anatomiche: all'epoca (un po' come oggi), il Niger era un territorio arido, con pochi vegetali e fonti d'acqua, probabilmente anche piuttosto distanti. Secondo Turner la posizione eretta poteva essere più funzionale ai lunghi viaggi necessari per procurasi risorse e, quindi per sopravvivere.