Credit: Andrea Centini
in foto: Credit: Andrea Centini

I lemuri catta o lemuri dalla coda ad anelli (Lemur catta) possono percepire il livello di debolezza dei propri simili semplicemente annusando il loro odore. In questo modo riescono a capire quali sono i membri più fragili della comunità e sfruttano la situazione a proprio vantaggio per scalare la gerarchia sociale. L'odore sibillino da annusare non è uno qualsiasi, ma quello delle maleodoranti secrezioni genitali, che questi affascinanti primati del Madagascar spruzzano ovunque per marcare il territorio, per indicare la disponibilità all'accoppiamento o semplicemente per avvisare che sono stati in quel posto.

Credit: David Haring, Duke Lemur Center.
in foto: Credit: David Haring, Duke Lemur Center.

A scoprire questa capacità sensazionale un team di ricerca dei dipartimenti di Antropologia Evolutiva e Biologia dell'Università Duke, Stati Uniti. Gli studiosi, coordinati dalla biologa Christine Drea, tra il 2007 e il 2016 hanno raccolto con un tampone i campioni delle secrezioni di 23 distinti individui, tutti allevati presso il Duke Lemur Center di Durham, nella Carolina del Nord. Dalle analisi con una tecnica cromatografica e con la spettrometria di massa è emerso che le secrezioni dei lemuri feriti potevano contenere anche il 10 percento in meno di composti chimici rispetto al ‘cocktail' normale. Queste secrezioni dal pungente odore muschiato contengono dalle 200 alle 300 sostanze chimiche, e per produrle al massimo dell'intensità serve un notevole dispendio energetico. Proprio per questo i lemuri più deboli non riescono a esprimerne tutto il potenziale.

Credit: David Haring, Duke Lemur Center.
in foto: Credit: David Haring, Duke Lemur Center.

I lemuri maschi sono piuttosto combattivi, e per scalare le gerarchie sociali e conquistare i favori delle femmine lottano fra loro aspramente, ferendosi con morsi, graffi e strappandosi i peli. Questo comportamento è riscontrabile sia in natura che in cattività. È proprio studiando l'etologia degli esemplari che finivano spesso dal veterinario del centro e di quelli dominanti che è stata avviata un'indagine sulla capacità di percepire la debolezza dall'olfatto.

Incrociando tutti i dati, è emerso che i maschi che avvertono un segnale odoroso più debole non solo marcano il territorio più e più volte, ma diventano ancor più aggressivi e competitivi verso quelli in difficoltà. “Questi animali monitorano costantemente le condizioni fisiche dei loro rivali e rispondono rapidamente a qualsiasi opportunità di scalare la scala sociale”, ha dichiarato la dottoressa Rachel Harris, coautrice dello studio. Insomma, se possono prendere il sopravvento sugli altri non si lasciano sfuggire l'occasione grazie al proprio raffinatissimo olfatto. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista Scientific Reports.