Credit: Garrow & Sturt, Antiquity, 2019
in foto: Credit: Garrow & Sturt, Antiquity, 2019

I crannog, misteriose isole artificiali costruite in Scozia e Irlanda, sono molto più antiche di quanto si credesse; è stato infatti dimostrato che molte risalgono al Neolitico. Sarebbero state costruite tra il 3640 e il 3360 avanti Cristo e hanno dunque circa 5.500 anni. Sino ad oggi si credeva che la maggior parte di esse risalisse all'Età del Ferro (800 avanti Cristo) o al Medioevo, ma un nuova indagine condotta da ricercatori dell'Università di Reading e dell'Università di Southampton ne ha confermato la nuova datazione, che risulta essere più antica di quella di Sonehenge.

Credit: Fraser Sturt
in foto: Credit: Fraser Sturt

Vasi neolitici. Tutto è iniziato nel 2012, quando Chris Murray, ex subacqueo della Royal Navy, si tuffò nei pressi di un crannog nelle acque di Loch Arnish. Qui trovò per caso numerosi vasi del Neolitico perfettamente conservati, una scoperta che spinse i ricercatori guidati dall'archeologo Fraser Sturt a indagare su questo e numerosi altri crannog della zona. Avvalendosi di diverse tecnologie e strumentazioni, dai rilievi satellitari a quelli sottomarini, passando per scavi, carotaggi e fotogrammetria, gli scienziati hanno determinato che i crannog erano una costruzione tipica del Neolitico. Ne sono stati individuati numerosi soprattutto alle Ebridi Esterne, attorno alle quali gli archeologi hanno rinvenuto centinaia di antichissimi vasi. Già negli anni '80 si era ipotizzato che un crannog risalisse al Neolitico, quello di Eilean Dòmhnuill, ma fu un caso isolato e tutti gli altri indicavano periodi di costruzione molto più recenti.

Credit: Chris Murray
in foto: Credit: Chris Murray

Isole artificiali. Ma cosa sono esattamente questi crannog? Come indicato si tratta di isole artificiali, di piccole dimensioni, costruite nei laghi, nei fiumi e in mare, ammassando una dopo l'altra pesanti rocce fino a 250 chilogrammi. Si ritiene che potessero essere raggiunti in barca o attraverso passerelle di legno, delle quali oggi non restano tracce. Alcuni sono collegati alla terraferma da stretti corridoi in pietra. Gli archeologi ritengono che fossero luoghi cerimoniali, dove probabilmente venivano praticati riti funebri (i vasi adagiati nei loro pressi ne sarebbero un indizio), tuttavia non ci sono certezze. Si ritiene che sopra alcuni di essi venissero erette vere e proprie abitazioni in legno, ma anche di esse non ci sono tracce. Ad oggi soltanto il 20 percento dei numerosi crannog presenti in Scozia e Irlanda è stato datato, e solo il 10 percento è stato sottoposto alla tecnica del radiocarbonio. Sapere che queste affascinanti strutture sono molto più antiche di quanto stimato spingerà gli archeologi a mapparle e studiarle tutte. I dettagli della nuova ricerca sono stati pubblicati sulla rivista specializzata Antiquity.