Credit: ESO/L. Calçada
in foto: Credit: ESO/L. Calçada

Dopo 10 anni di “silenzio”, lo scorso 8 dicembre la rarissima magnetar XTE J1810-197 è tornata a emettere onde radio. Il curioso fenomeno è stato rilevato da un team di ricerca internazionale composto da scienziati del Centro per l'Astrofisica “Jodrell Bank” dell'Università di Manchester, Regno Unito, e del Max-Planck-Institut per la Radioastronomia di Bonn, Germania. Ma cos'è una magnetar? E perché la protagonista del risveglio è così rara? Procediamo con ordine.

Strane stelle. Una magnetar, tecnicamente, è una stella di neutroni con un potentissimo campo magnetico, quadrilioni di volte più energetico rispetto a quello della Terra. Il nome di questi affascinanti oggetti celesti deriva infatti dalla contrazione dei termini anglosassoni “magnetic” e “star”, stella magnetica, appunto. Si ritiene che soltanto una supernova (esplosione stellare) su dieci possa diventare una magnetar, tutte le altre si trasformano infatti in comuni stelle di neutroni o pulsar (sorgente radio pulsante), ovvero stelle di neutroni che emettono impulsi a intervalli regolari. Si conoscono in tutto soltanto 23 magnetar, ma XTE J1810-197 fa parte di un gruppo ancor più esclusivo e ristretto, ovvero quello delle magnetar che emettono onde radio. Gli astronomi conoscono soltanto quattro oggetti di questo tipo.

Risveglio. Come indicato, fino a dieci anni fa XTE J1810-197 emetteva regolarmente onde radio, poi alla fine del 2008 ha improvvisamente smesso. Gli scienziati guidati dai professori P. Weltevrede e L. Levin, a partire dall'8 dicembre 2018 sono tornati a rilevare l'emissione degli impulsi radio. Curiosamente, l'attività della magnetar aveva subito una brusca diminuzione già dal 2003, in seguito a una potente espulsione di raggi X. Secondo gli scienziati questi oscuri meccanismi potrebbero essere dovuti ai movimenti dei neuroni nella crosta della magnetar, veri e propri "stellamoti" simili agli eventi sismici terrestri. Ma si hanno pochissime informazioni sia sulla formazione che sul comportamento di questi stranissimi oggetti celesti, che tendono a "spegnersi" dopo 10mila anni di attività. Ora che XTE J1810-197 si è risvegliata, è possibile che riusciremo a carpire altri segreti delle magnetar. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sul database online arXiv, in attesa di pubblicazione su una rivista scientifica specializzata.