Non accadeva da 457 anni: quest'anno il Natale è "doppio" (o quasi), quasi un segno di avvicinamento tra due religioni che, da tempo, sperimentano problemi di convivenza.

Dicembre 2015 vedrà coincidere il giorno in cui si celebra la nascita di Gesù con quello della nascita del Profeta Maometto: la festività musulmana cade nel dodicesimo giorno del mese di Rabi'al-awwal; solo che, essendo quello islamico un calendario lunare, la data può spostarsi lungo i giorni del calendario gregoriano che, viceversa, è solare. Per ritrovare un evento del genere bisogna tornare indietro fino all'anno 1558 (nel dodicesimo giorno di Rabi'al-awwal dell'anno 966 dall'Egira) o al 1852 (anno 1269 dall'Egira) quando la festa di Mawlid cadde il 25 di dicembre precisamente. Secondo il nostro calendario, in effetti, il 2015 ha assistito a due Mawlid, il primo dei quali all'inizio dello scorso gennaio.

Giusto per non far offendere nessuno, ricordiamo che i giorni successivi al solstizio invernale sono anche quelli in cui si celebra la nascita di divinità del mondo pagano legate al culto del Sole (il Sol Invictus), anche queste, evidentemente, legate al calendario solare esattamente come le festività cristiane.

Quest'anno Mawlid al-Nabī – questo il nome per esteso con cui si indica la nascita del Profeta – ha luogo nella sera del 24 di dicembre per la totalità del mondo arabo e il giorno successivo per il resto del Pianeta. La festività sarà un'occasione per pregare, ricordarsi delle proprie virtù e vivere del buon tempo in famiglia: e questo è decisamente un aspetto comune ai fedeli di entrambe le religioni.

A dare l'annuncio è stato padre Vincent Feroldi, direttore del servizio nazionale per le relazioni con i musulmani, attraverso un articolo pubblicato dal sito della Conferenza episcopale francese, sottolineando che la notizia ha avuto una vasta eco in Francia: del resto, non poteva essere altrimenti in quest'anno funestato da conflitti e attentati.