Da quando la International Astronomical Union (Iau) decise nel 2006 di declassare Plutone al rango di dwarf planet (pianeta nano), non si sono arrestati i dibattiti e le polemiche attorno a questa decisione. Tanto che periodicamente vengono rilanciati in Rete annunci nel quale si afferma che l’Associazione internazionale di astronomia lo avrebbe riclassificato come pianeta, riportando il numero dei pianeti del sistema Solare a nove.

Qual è il nono pianeta?

Per questo quando leggiamo “planet 9” oggi facciamo riferimento al misterioso pianeta che potrebbe trovarsi in un’orbita decisamente ampia rispetto agli altri, ma della cui esistenza al momento abbiamo solo indizi. Se leggiamo lo stesso termine in pubblicazioni precedenti sicuramente farà riferimento a Plutone. Per la precisione dovremmo parlare di due pianeti nani, infatti attorno a lui ruota anche Caronte, come descritto già in articoli precedenti la declassificazione.

Alcuni astronomi “dissidenti” vorrebbero effettivamente riclassificare Plutone e assieme a lui tanti altri pianeti nani. E’ infatti puramente convenzionale il modo con cui distinguiamo tra le due tipologie. Ma l’esigenza di escludere Platone nasce proprio dal fatto che altrimenti dovremmo tener conto di un numero considerevole di altri corpi che ruotano attorno al Sole. Senza contare i satelliti, i quali chiamiamo così solo perché ruotano attorno ad un pianeta più grande. Pensiamo alle differenze tra Mercurio (4.879 Km di diametro) e Luna (3474 Km di diametro), due corpi celesti che si somigliano parecchio, ma il primo ruota per conto suo vicinissimo al Sole, mentre il secondo è il nostro satellite.

Che dire allora di Cerere? pianeta nano che ruota nella Fascia di asteroidi, nello spazio che separa Marte e Giove. Per qualche ragione tutti i corpi della Fascia non sono riusciti ad aggregarsi in un unico pianeta, quindi coi suoi 946 Km di diametro viene classificato come “asteroide massiccio”. Nel Sistema solare le dimensioni contano, almeno ai fini della classificazione.

Le dimensioni contano

In teoria per definire un corpo celeste “pianeta” basterebbe che questo abbia una massa tale da avere forma sferica e ruotare attorno ad una stella. Ma stando all’ultima classificazione della Iau, bisogna tener conto anche della “dominanza orbitale”. Cerere, Plutone e la Luna non hanno questa caratteristica. Durante la formazione planetaria si raggiunge una dominanza orbitale quando il corpo celeste avrà pulito il suo passaggio da altri, di dimensioni paragonabili e che non vengano catturati dalla sua orbita come satelliti. Anche se non vengono indicate dimensioni certe la Iau fornisce comunque degli esempi per distinguere gli attuali otto pianeti da latri corpi come Plutone, Cerere o Eris.

Tuttavia il dibattito su Plutone non si è arrestato. Alcuni esperti e molti appassionati ritengono che la Iau sia stata un po’ ingiusta col nostro ex nono pianeta. Così quando viene pubblicato l’annuncio di una riclassificazione la notizia viene spesso accolta come plausibile in Rete. Tuttavia per questo genere di annunci è proprio nel sito dell’Associazione di astronomia che si dovrebbe andare a cercare. Ad una minima verifica la prima cosa che noteremo in articoli del genere sarà infatti l’assenza di link che rimandano direttamente alla Iau. Se Plutone tornerà ad essere considerato un pianeta questo difficilmente dipenderà da una decisione riferita unicamente a lui. Tutto dipenderebbe infatti dagli interi canoni di classificazione, che avrebbero conseguenze anche su tanti altri corpi celesti.