Le piante con i fiori, le cosiddette angiosperme, sono originate tra i 149 e i 256 milioni di anni fa, prima del Cretaceo. Lo ha determinato un team di ricerca britannico composto da studiosi del Dipartimento di Genetica, Evoluzione e Ambiente presso lo University College London (UCL) e dell'Università di Bristol, che con la propria indagine ha risolto – almeno in parte – il famoso “abominevole mistero” di Charles Darwin. Il celebre scienziato evoluzionista, infatti, definì in questo modo il successo evolutivo delle piante con i fiori, esplose in una moltitudine di forme in un brevissimo lasso di tempo.

Gli scienziati, coordinati dal professor Jose Barba-Montoya dell'UCL, sono giunti a questa conclusione grazie a un approccio multidisciplinare, basato su un'approfondita analisi della composizione genetica delle piante con fiori e sul calcolo della velocità con cui le mutazioni si accumulano nei loro genomi. A causa della fragilità dei fiori, infatti, i reperti fossili sono rari, e i più antichi conosciuti risalgono a 110-120 milioni di anni fa, quando era già in atto l'evoluzione esplosiva avvenuta in pieno Cretaceo. Ciò significa che le piante con fiori, all'epoca, dovevano essere già originate da tempo, per questo gli studiosi hanno condotto un'indagine molecolare per svelare il mistero.

Barba-Montoya e colleghi hanno raccolto i dati genetici di numerosi gruppi di piante, concentrandosi in particolar modo su un pacchetto di 83 geni presi da ben 644 taxa diversi (raggruppamento di organismi, come ad esempio "le orchidee"). Attraverso un'analisi statistica – chiamata bayesina – presa in prestito dalla fisica e dalla matematica, gli studiosi hanno calcolato il tasso evolutivo delle piante, determinando che le angiosperme devono essere nate prima del Giurassico (199-145 milioni di anni fa), in un periodo compreso tra i 256 e i 149 milioni di anni fa. Non si tratta di una stima molto precisa, ma il risultato è legato proprio all'approccio utilizzato e alla carenza di fossili.

Credit: Hervé Sauquet & Jürg Schönenberger
in foto: Credit: Hervé Sauquet & Jürg Schönenberger

Alcuni mesi addietro un team di ricerca dell'Università Paris-Sud e dell'Università di Stirling era giunto a una conclusione analoga, e attraverso l'analisi evolutiva delle piante aveva anche ricostruito il modello tridimensionale del primo fiore comparso sulla Terra, cioè dell'organo riproduttivo ancestrale di piante angiosperme. I dettagli della ricerca britannica sono stati pubblicati sulla rivista scientifica specializzata New Phytologist.

[Credit: Andrea Centini]