Benché le indicazioni sul distanziamento sociale sono chiare, ovvero tenersi ad almeno un metro da chi non abita nella nostra stessa casa, l'astinenza dal sesso per buona parte dei fidanzati e degli amanti che si sono ricongiunti dopo mesi di separazione a causa del lockdown è verosimilmente pura utopia. Nel Regno Unito, per provare a contrastare la passione ai tempi della pandemia, è stata addirittura predisposta una legge ad hoc, che vieta esplicitamente il sesso fra chi non coabita e il pernottamento.

Sapendo tuttavia che è molto improbabile che le persone (perlomeno non tutte) si dedichino all'astinenza seguendo rigorosamente le disposizioni delle autorità, un team di ricerca guidato da scienziati della Scuola di Medicina dell'Università di Harvard ha messo a punto uno articolo scientifico con alcuni consigli per gli amanti "trasgressori". Se ve lo state chiedendo, la risposta è sì: dovreste indossare la mascherina mentre fate l'amore con qualcuno che non vive con voi. A spiegarlo è il professor Jack Turban, medico specializzato in Psichiatria che lavora presso il Massachusetts General Hospital e il McLean Hospital, oltre che autore principale dello studio.

Lo scienziato sottolinea che il coronavirus SARS-CoV-2 è un virus respiratorio che viaggia nelle goccioline e negli aerosol espulsi quando parliamo, tossiamo e starnutiamo; è chiaro che se ci si bacia e si respira a stretto contatto durante un rapporto sessuale, il rischio di contagiarsi qualora uno dei partner fosse positivo è assai elevato. Ad alimentare il rischio anche una stima dei CDC americani, secondo i quali il 25 percento dei positivi sarebbe totalmente asintomatico. Insomma, fare sesso con qualcuno che sembra essere in salute, non ci tutela affatto dall'infezione. Alla luce di questi rischi, il professor Turban suggerisce di evitare baci e di indossare le mascherine durante i rapporti, di fare sempre la doccia prima e dopo, di evitare atti sessuali che comportano la trasmissione orale di fluidi corporei e di igienizzare il proprio corpo (con acqua e sapone o gel idroalcolico) per ridurre la probabilità di infezione, come riportato dalla CNN. Andrebbe inoltre ridotto al mimino il numero di partner sessuali e ovviamente evitato il sesso con chi manifesta sintomi da COVID-19, quali tosse, febbre, perdita del gusto e dell'olfatto e così via.

Turban e colleghi hanno anche fatto una "classifica" di rischio dell'attività sessuale: il rischio zero è legato all'astinenza, ma oltre a non essere una soluzione praticabile per molti, chiedere di astenersi dal sesso in un momento di grande disagio psicologico come questo, secondo gli autori potrebbe comportare ulteriori problemi di salute mentale. Masturbazione e sesso virtuale sono considerati a “basso rischio”, anche se gli esperti avvisano di potenziali problemi legati alla diffusione su internet di immagini intime. Il sesso con chi abita nella stessa casa è considerato ad alto rischio, perché uscendo di casa uno dei partner potrebbe aver contratto il virus; il rischio massimo è invece quello legato al sesso con persone al di fuori della famiglia. Turban e colleghi indicano di fare attenzione anche ai sex toys potenzialmente contaminati da secrezioni infette. I dettagli della ricerca “Sexual Health in the SARS-CoV-2 Era” sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Annals of Internal Medicine.