Trombi e bassi livelli di piastrine dopo la vaccinazione con i vaccini anti-Covid a vettore virale: il caso della 18enne ligure, morta dopo la vaccinazione con Astrazeneca, ha riportato l’attenzione sul rischio rappresentato da questo evento avverso che, sebbene molto raro, può colpire prevalentemente i più giovani, soprattutto le donne. In Italia, le segnalazioni di trombosi rare su quasi nove milioni di dosi di Astrazeneca inoculate sono 45, mentre secondo i dati europei, le segnalazioni riguardano mediamente 1 caso ogni 100mila dosi somministrate. Per l’altro vaccino a vettore virale (Jonhson&Jonhson) non è invece ancora disponibile una stima dell’incidenza, per la piccola quantità di dosi finora utilizzate.

Quali sono i sintomi di trombosi dopo il vaccino?

L’Agenzia europea del farmaco (EMA) ha riconosciuto l’esistenza di un possibile legame tra la somministrazione dei vaccini a vettore virale e la trombocitopenia trombotica immune indotta da vaccino (VITT, vaccine-induced immune thrombotic thrombocytopenia). La condizione, caratterizza da eventi trombotici associati a una ridotta conta piastrinica, è molto simile clinicamente alla trombocitopenia indotta da eparina, in cui le piastrine si aggregano eccessivamente, causando ostruzione dei vasi sanguigni e conseguenti trombi che possono mettere a rischio di vita i soggetti colpiti. Vista la severità, è quindi importante essere a conoscenza dei sintomi che, se identificati rapidamente, possono minimizzare il rischio di prognosi negative ed esiti infausti. La sintomatologia può comprendere:

  • gonfiore a un braccio o a una gamba
  • dolore addominale persistente
  • mal di testa grave o persistente (cefalea)
  • visione offuscata, confusione o convulsioni, vertigini
  • mancanza di respiro o difficoltà respiratorie
  • dolore toracico
  • emorragie, lividi cutanei insoliti o petecchie al di fuori del sito di iniezione

Quando si manifestano i sintomi?

I sintomi delle trombosi rare possono manifestarsi dai cinque giorni fino a tre settimane dopo la somministrazione del vaccino.

Cosa fare?

Nel caso si manifesti uno dei sintomi riconducibili alla VITT, è necessario consultare immediatamente un medico. Come detto, la condizione è rara ma particolarmente severa, e richiede rapidità di trattamento.

Ci sono cure efficaci?

I protocolli per il trattamento pubblicati dalle società scientifiche in seguito alla segnalazione dei primi casi di VITT prevedono la somministrazione per via endovenosa di immunoglobuline e anticoagulanti. In particolare, l’EMA – indica una nota dell’Aifa – mette in evidenza gli orientamenti forniti dalla Società Internazionale di trombosi ed emostasi (International Society on on Thrombosis and Haemostasis, Isth) e ricorda che la sindrome trombotica associata a trombocitopenia richiede una rapida identificazione e una gestione clinica urgente”.