Il sovrappeso fa male alla salute e le sue conseguenze sono sottostimate. Lo ha determinato un team di ricerca della Scuola di Medicina dell'Università di Bristol (Gran Bretagna) e dell'Università Norvegese della Scienza e della Tecnologia, che ha smentito altri studi in base ai quali un leggero sovrappeso – BMI di poco superiore a 25 – proteggerebbe dai rischi di mortalità precoce. I ricercatori, coordinati dal professor David Carslake, membro dell'Unità Epidemiologica Integrativa (IEU) presso l'ateneo britannico, sono giunti a questa conclusione dopo aver analizzato statisticamente i dati del progetto HUNT, un database su una coorte di 130mila persone residenti in una contea rurale della Norvegia. In parole semplici, hanno evidenziato che la mortalità superiore rilevata a BMI più bassi (del sovrappeso) è legata a vizi pericolosi come il fumo e condizioni patologiche.

Carslake e colleghi si sono concentrati sull'Indice di Massa Corporeo (BMI, Body Mass Index) dei partecipanti, cioè il valore biometrico – spesso contestato – che lega peso e altezza per determinare il peso forma di una persona. Gli studiosi hanno analizzato le cartelle cliniche di 30mila coppie di madri e figlie e di altre 30mila coppie di padri e figli. Il BMI di genitori e figli è infatti legato per motivi genetici, e incrociando i dati è possibile elaborare una statistica “epurata” dalle malattie e dai vizi che sono tipicamente associati a un aumento della mortalità.

Durante il periodo di follow-up sono deceduti 18.365 genitori, e i tassi superiori di mortalità per varie cause (come malattie cardiovascolari e cancro) sono emersi negli estremi minimi e massimi di BMI. Una bassa mortalità è stata invece rilevata nel range compreso tra un BMI di 21 e 25, cioè nella finestra 18-25 dei cosiddetti normopeso. Carslake e colleghi hanno rilevato che i decessi correlati a bassi BMI erano generalmente dovuti a fattori come una salute debilitata da altre patologie. Per questa ragione gli studiosi ritengono che negli studi convenzionali (dove viene visto il semplice BMI, senza test incrociato con quello dei figli) gli effetti del sovrappeso sono molto probabilmente sottostimati. I dettagli dello studio sono stati pubblicati sulla rivista scientifica International Journal od Epidemiology.