La Pseudo-Ostruzione Intestinale Cronica (POIC) è una malattia estremamente rara, caratterizzata da “un grave disordine della motilità intestinale con alterazione della capacità propulsiva dell'intestino”, come riportato sul portale dell'Ospedale Bambin Gesù di Roma. Può interessare sia i bambini che gli adulti, e quando colpisce i più piccoli, sulla base di quanto indicato dalle linee guida della Società Europea di Gastroenterologia, Epatologia e Nutrizione Pediatrica (ESPGHAN), prende il nome specifico di Pseudo-Ostruzione Intestinale Pediatrica (PIPO). La patologia è al centro della controversa pellicola “Miracoli dal cielo” (Miracles from Heaven) del 2016 con Jennifer Garner. Il film è stato tratto dall'omonimo libro scritto da Christy Beam e basato su una storia vera che ha come protagonista sua figlia Annabel. La piccola era affetta proprio dalla pseudo-ostruzione intestinale, e guarì in modo inspiegabile e "miracoloso" a seguito di un evento traumatico (la caduta nel tronco cavo di un grande albero). Ma i miracoli non esistono e solo la Medicina e l'avanzamento nella ricerca possono aiutare i pazienti colpiti da questa grave malattia. Abbiamo contattatto il professor Guido Basilisco, specialista di Gastroenterologia del Policlinico di Milano e docente presso la Scuola di Specialità in Gastroenterologia dell'Università degli Studi di Milano, per farci raccontare qualche dettaglio in più su di essa.

Professor Basilisco, cos'è esattamente la Pseudo-Ostruzione Intestinale Cronica?

Si tratta di una malattia rara che è caratterizzata da un'alterazione severa della motilità intestinale, che è legata a danni a nervi o muscoli o alle cellule del cajal, che sono il pacemaker dell'intestino. In queste malattie l'intestino tende a dilatarsi e la dilatazione d'organo è un po' il segno che ci permette di arrivare alla diagnosi. Sono patologie estremamente rare; ne seguo quaranta casi nell'adulto nell'arco di venti anni. Sono sicuramente più frequenti nei bambini e solitamente non sono reversibili. Quando il danno muscolare e nervoso si instaura, o la malattia è presente per motivi genetici acquisiti, difficilmente diventa reversibile. Ci sono varie tipologie di forme: genetiche, acquisite e primitive delle quali non si capisce la causa, oltre a quelle secondarie legate ad altre malattie.

Esiste una cura per la Pseudo-Ostruzione Intestinale Cronica ?

Il danno al nervo o al muscolo che genera la malattia è difficilmente reversibile. Dopo di che si può fare molto per aiutare il paziente a stare meglio. Se viene seguito in un centro specializzato con esperienza, sicuramente sta meglio rispetto all'essere lasciato a sé stesso. Si tratta tuttavia di terapie rivolte alla cura dei sintomi che derivano dal problema, ma sul problema vero e proprio non è che ce ne siano molte. Tranne in casi isolati attraverso cure non validate.

Quanto incide la componente psicologica?

Come in tutti i sintomi gastrointestinali, c'è sempre una componente psicologica, ma diversamente dalle malattie funzionali come l'intestino irritabile la stipsi, in cui la componente psicologica è predominante, in questi casi il problema nasce da un'alterazione molto grave. Quindi c'è chi la vive meglio e chi la vive peggio, ma non è che facendo psicoterapia il muscolo riprende a muoversi o il nervo riprende a funzionare. I pazienti riferiscono i sintomi per una situazione compromessa, che non è ascrivibile alle patologie psicosomatiche.

Come indicato anche sulla pagina dedicata alla patologia dell'Ospedale Bambin Gesù di Roma, per il trattamento della Pseudo-Ostruzione Intestinale Pediatrica non esistono farmaci specifici, ma possono essere effettuate terapie per alleviare i sintomi basate su medicinali in grado di favorire i movimenti intestinali; antiemetici per alleviare sintomi come nausea e vomito e antibiotici contro la proliferazione di batteri nell'intestino. “La nutrizione enterale (intestinale) e parenterale (endovenosa) hanno un ruolo fondamentale nella gestione della patologia”, si aggiunge nel comunicato del nosocomio pediatrico redatto dai dottori Renato Tambucci e Giulia Angelino dell'Unità Operativa di Chirurgia Endoscopica e Digestiva. “Il trapianto intestinale rappresenta ad oggi l'unico trattamento definitivo per la Pseudo-Ostruzione Intestinale Pediatrica”, concludono gli specialisti.