Una Giornata nazionale per rendere più sicuri i giorni futuri. Il 23 aprile 2015 è infatti la prima "Giornata sulle manovre di disostruzione in età pediatrica", natala dalla collaborazione tra Trenta Ore per la Vita Onluns e il Ministero della Salute. La giornata, che si concluderà con un evento gratuito dalle ore 19 alle 21 presso la Sala Sinopoli dell'Auditorium Parco della Musica di Roma, ha come obiettivo la sensibilizzazione della cittadinanza e, in particolare, degli educatori verso il pericolo di soffocamento in età pediatrica e la condotta da tenere in casi simili.

Secondo i dati diffusi dalla Società Italiana di Pediatria, in Italia un bambino a settimana perde la vita per soffocamento e, nell'86% dei casi, è presente con lui un genitore. In tutti questa casi è possibile pensare che, se l'adulto fosse stato istruito sulle manovre di disostruzione, si sarebbe potuto salvare il bambino. L'età più a rischio è quella compresa tra i 12 mesi (periodo dello svezzamento) e i 36 mesi, ma i rischi si rivelano moderatamente elevati fino ai cinque anni.

 

La giornata è dedicata soprattutto alla discussione e al confronto, affinché si possano mettere le basi per una strategia volta a far conoscere quei pochi e semplici gesti da eseguire in caso di emergenza. Ancor prima che far elencare i cibi più pericolosi per il soffocamento, la priorità è facilitare l'accesso ai corsi che illustrano le manovre di disostruzione in età pediatrica a genitori, nonni, bambinaie ed educatori. All'evento gratuito all'Auditorium Parco della Musica di Roma – previsto dalle 19 alle 21 e per il quale è necessario prenotarsi – saranno presenti il ministro della salute Beatrice Lorenzin, Lorella Cucciarina, socia fondatrice di dell'Associazione Trenta Ore per la Vita onlus, e il medico Marco Squicciarini, che mostrerà le principali manovre salva-vita.

Le stesse manovre di disostruzione pediatrica – al di là della Giornata in questione – sono illustrate in corsi locali dalla Croce Rossa Italiana (qui il calendario), nonché in incontri organizzati da asili e nidi, in accordo con associazioni di esperti, che quasi sempre agiscono gratuitamente. Obiettivo del Ministero, probabilmente, è coordinare e pubblicizzare l'attività di tali associazioni.