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Presbiopia, addio agli occhiali: basteranno poche gocce di collirio per correggerla

Il colosso farmaceutico svizzero Novartis ha annunciato che entro il 2023 potrebbe essere disponibile un collirio in grado di correggere la presbiopia, la condizione che rende difficoltosa la messa a fuoco da vicino che emerge con l’invecchiamento. Il farmaco UNR844 ha già dato ottimi risultati nei primi studi clinici.
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A cura di Andrea Centini
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Credit: DariuszSankowski
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Addio alla presbiopia grazie a poche gocce di un nuovo super collirio. Non è fantascienza, ma un traguardo possibile che potrebbe essere raggiunto entro il 2023, al termine della sperimentazione di un farmaco messo a punto dalla Novartis, colosso farmaceutico svizzero. Le aspettative sul nuovo, promettente collirio sono state annunciate in seno a una conferenza stampa tenutasi a Basilea, durante la quale i rappresentanti della casa farmaceutica hanno esposto risultati e obiettivi futuri.

Il collirio non ha ancora un nome commerciale e al momento viene classificato col nome in codice UNR844. Nei test clinici condotti fino ad oggi il farmaco ha determinato un sensibile miglioramento nell'acutezza visiva dei pazienti rispetto a quelli trattati con un placebo. In uno studio del 2018 che ha coinvolto 75 pazienti con presbiopia, l'82 percento di quelli trattati con UNR844 per 90 giorni ha ottenuto un punteggio di acutezza visiva 20/40, contro il 48 percento del gruppo cui è stato somministrato un placebo. Un valore di acutezza visiva 20/40 permette una corretta visione da vicino per la maggior parte delle persone.

La presbiopia, cioè la difficoltà di mettere a fuoco da vicino, è una condizione diffusa che si manifesta con l'invecchiamento e insorge solitamente tra i 40 e i 50 anni di età. Normalmente la si corregge con gli occhiali, ma il farmaco progettato da Novartis potrebbe riuscirci con poche gocce. “La cura della presbiopia è un' area molto interessante perché coinvolge una popolazione molto ampia e sta dando risultati incoraggianti questo nuovo farmaco, somministrato con gocce oculari che vanno a penetrare nel cristallino e ne ristabiliscono l’elasticità, ha un approccio semplice ma va preso più volte al giorno e per sempre. Siamo nelle fasi di sviluppo, potrebbe arrivare nel 2023”, ha affermato la dottoressa Gaia Panina, direttore medico di Novartis Italia.

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