Nella notte tra lunedì 8 e martedì 9 potremo assistere al picco massimo delle Draconidi, uno sciame meteorico autunnale solitamente poco appariscente, ma che per quest'anno potrebbe dar vita a uno spettacolo a dir poco memorabile. Le ragioni principali sono due: la prima risiede nel fatto che la Luna nuova cadrà all'alba del 9 ottobre, ciò significa tra l'8 e il 9 il cielo sarà libero dalla luce riflessa dal satellite, di conseguenza, inquinamento luminoso permettendo, avremo una volta celeste completamente buia che permetterà di cogliere anche le fiammate più deboli. La seconda ragione è legata al recente passaggio al perielio (massima vicinanza al Sole) della cometa 21/P Giacobini-Zinner, dalla quale le Draconidi derivano. Le “stelle cadenti” sono infatti generate da microscopici detriti e polveri lasciati dal passaggio di questi gelidi oggetti celesti, che bruciano a contatto con la nostra atmosfera. La Terra durante il suo moto celeste potrebbe dunque incrociare un'area particolarmente ricca di questi frammenti.

Come indicato, le Draconidi normalmente non sono molto spettacolari, dato che si contano circa 5 meteore ogni ora, tuttavia possono dar vita a veri e proprio exploit, tempeste meteoriche come quelle avvenute nel 1933 e nel 1946, quando si poterono ammirare migliaia di fiammate nel cielo ogni ora. Uno spettacolo impressionante, che durante il picco massimo portò a osservare anche 300 meteore al minuto. Non sappiamo se tra l'8 e il 9 ottobre potremo assistere a un simile evento, gli sciami meteorici sono del resto imprevedibili per natura, ma il fatto che ci sarà Luna nuova e quindi cielo buio è un motivo in più per puntare gli occhi al cielo. L'astrofisico Gianluca Masi del Virtual Telescope Project ci ha indicato che "le previsioni sembrano escludere un'attività intensa delle Draconidi, anche se la cometa progenitrice è da poco passata al perielio", ma che tuttavia vale la pena provare a osservarle, proprio alla luce delle condizioni molto favorevoli. Sarà possibile gustarsi le stelle cadenti sin dalla prima serata di lunedì 8. Un altro vantaggio delle Draconidi risiede nel fatto che si tratta di meteore molto lente, quindi dovremmo riuscire a intercettare delle belle scie luminose, e magari qualche "esplosivo" bolide.

Ecco la zona del cielo da tenere sott’occhio: credit – Stellarium
in foto: Ecco la zona del cielo da tenere sott’occhio: credit – Stellarium

Trovare le Draconidi nel cielo è molto semplice. Come per ogni sciame meteorico, infatti, il loro nome deriva dalla costellazione-radiante del cielo da dove sembrano originare. In questo caso il riferimento è la costellazione del Drago. Dovrete puntare lo sguardo a Nord Ovest, cercando a sinistra dell'Orsa minore (sulla cui “punta” si trova la stella Polare) e a destra della luminosissima stella Vega. Le stelle cadenti possono essere ammirate a occhio nudo, ma se avete una fotocamera in grado di scattare fotografie a lunga posa non perdete l'occasione di piazzarla con un treppiede. Potreste cogliere splendide scie luminose anche con un'esposizione di soli 30 secondi.