La colossale eruzione del vulcano Kilauea in atto su Big Island, la principale isola delle Hawaii, sta facendo letteralmente piovere gemme verdi. Si tratta di cristalli di olivina, un affascinante minerale – conosciuto anche col nome di peridoto – che si forma nel cuore del magma. Benché non abbiano un grande valore, queste gemme sono una sorta di piccola ‘ricompensa' per le devastazioni scatenate dal violentissimo fenomeno eruttivo, che dallo scorso 3 maggio ha invaso strade, distrutto centinaia di case e costretto migliaia di persone ad abbandonare (forse per sempre) i propri quartieri.

L'olivina è un minerale estremamente comune, e non a caso molte spiagge hawaiane presentano sfumature di verde dovute proprio alla sua presenza. I geologi stimano che il 50 percento del mantello terrestre sia composto da olivina e dalle sue varianti, ma i bellissimi cristalli fatti precipitare sul suolo hawaiano dalle fontane di lava – alte fino a 70 metri – lo sono decisamente meno. Per questo moltissimi residenti stanno postando le foto sui social network col prezioso ‘bottino' recuperato tra le rocce laviche e la cenere, che hanno ricoperto l'equivalente di decine e decine di campi di calcio.

Il minerale si trova normalmente incastonato nelle rocce basaltiche, dalle quali può essere separato attraverso l'azione del moto ondoso. In questo caso, però, la separazione dalle pietre pomice deriva dalla violenta espulsione del magma verso il cielo. L'improvviso contatto con l'aria fredda favorisce infatti il processo di litificazione dell'olivina, che così torna a terra sotto forma di piccoli cristalli di un verde brillante.

La presenza di queste gemme sta attirando le attenzioni di molti curiosi, ma le autorità hanno immediatamente ricordato che prelevare rocce, minerali, sabbia e altri elementi naturali dalle Hawaii è severamente vietato. Curiosamente chi ha compiuto simili furti in passato sta letteralmente ingolfando gli uffici postali delle isole americane, rispedendo ai comuni rocce e minerali vari. Non per il senso di colpa, ma per la paura della maledizione di Pele (o Pelehonuamea), la dea protettrice dei vulcani e delle isole hawaiane. Le restituzioni avvengono anche a decine di anni di distanza dal furto, probabilmente spinte dalla lettura di documenti su internet.

[Credit: GEOetc]