Aggiornamento 17.08: l'avventura di Philae è appena cominciata. L'attesa per l'atterraggio sulla Cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko è stata rotta da applausi ed urla di gioia, così come testimoniato dalle immagini in diretta streaming con la sede dell'Esa. Alle 17.12 l'annuncio che ha ribadito il successo dell'operazione: i piedi del lander sono sulla superficie della cometa.

Il distacco di Philae dalla sonda Rosetta è stato confermato: adesso il lander sta viaggiando in direzione della superficie della Cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, effettuando un "dolce" tuffo da un'altezza di circa venti chilometri, iniziato alle 9:35 di questa mattina e il cui termine è previsto per le 17:02 (entrambi i riferimenti cronologici sono secondo l'ora italiana). Pensate che, vista la distanza che separa Rosetta dalla Terra da cui è partita nel lontano 2004, il segnale che lo sganciamento era avvenuto è stato ricevuto con 28 minuti e 20 secondi di differita; pur viaggiando alla velocità della luce, infatti, ha comunque mezzo miliardo di chilometri da raggiungere! Otto ore che stanno tenendo tutti con il fiato sospeso all'ESA (e non soltanto lì) perché, anche se ogni dettaglio è stato pianificato e nonostante tutto sia andato perfettamente in questi dieci anni e mezzo in cui Rosetta ha vagato nello spazio, l'agitazione è quasi d'obbligo e cesserà soltanto quando Philae sarà senza dubbio giunto a sfiorare Agilkia, l'area della 67P/C-G selezionata per l'atterraggio e per i primi rilevamenti.

Nel frattempo, comunque, il lander è già all'opera, intento a raccogliere dati e fotografie con la sua ricca strumentazione di bordo e ad inviarle alla sonda madre attraverso un contatto radio ininterrotto. A noi da quaggiù non resta che seguire con le palpitazioni l'evento e sperare che questo ennesimo momento fondamentale per la missione Rosetta vada a buon fine e Philae inizi quanto prima il suo lavoro sulla Cometa: la prima ad essere toccata da uno strumento umano. Decisamente oggi l'umanità potrebbe mettere un nuovo, importante mattone nella sua storia millenaria che dalle caverne ci sta portando nell'infinito ed oltre.