Ogni giorno nuove pubblicazioni scientifiche parlano di cure efficaci contro il cancro, eppure ogni giorno il cancro continua ad ucciderci. Com’è possibile che in tutti questi anni di ricerca e con così tante nuove cure confermate dagli scienziati, ancora non siamo riusciti a curare il cancro?

Cos’è il cancro

Innanzitutto va detto che è scorretto parlare di cancro al singolare, attualmente infatti esistono centinaia di tipologie di cancro, dunque la prima cosa da dire è che il cancro è un insieme di diversi tipi di malattie che colpiscono i nostri organi e tessuti in maniera diversa.

Differenza tra cancro e tumore

Parliamo di tumore in generale quando ci riferiamo alla proliferazione non controllata di cellule ‘impazzite’ che si infiltrano negli organi e nei tessuti alterandoli. Ma come è possibile? Alcune delle nostre cellule si rinnovano con il passare del tempo, stiamo parlando di miliardi di cellule ogni giorno, queste cellule hanno un ciclo di vita durante il quale possono accumulare mutazioni sporadiche del DNA e che le portano a perdere alcune delle loro proprietà facendole ‘impazzire’. Le ‘nuove’ cellule malate iniziano così a proliferare formando i tumori. I tumori possono essere benigni, quando le cellule tumorali restano confinate nel tessuto di origine, non invadendo dunque gli organi circostanti, e, come dice il termine stesso, non rappresentano un serio pericolo per la nostra salute, e maligni, chiamati cancro, quando invece le cellule escono dai confini del tessuto in cui si sono formate e invadono gli organi circostanti, diventando dunque pericolose per la nostra salute.

Come curiamo oggi il cancro?

Chiarito a grandi linee cos’è il cancro e chiarito che in realtà sarebbe più corretto parlare di cancri, ci viene più facile comprendere perché non sia stato ancora possibile trovare una cura universale. Dobbiamo infatti considerare vari aspetti:

  • il cancro ha origine in diversi organi che sono dunque differenti tra loro, il seno non è un polmone, così come non è il cervello, il fegato o il colon
  • e riguarda più tipi di cellule, anch’esse differenti, ci sono quelle del sistema immunitario, che hanno proprietà differenti rispetto a quelle epiteliali, per esempio.
  • il tumore si manifesta inoltre in più fasi, ognuna delle quali richiede un intervento differente

Non è dunque certo che un trattamento valido per un cancro, abbia lo stesso effetto su un altro. Non dimentichiamo inoltre che le cellule tumorali si evolvono con il passare del tempo, questo significa che terapie un tempo efficaci, possono ad un certo punto risultare inutili. Il cancro dunque non è un’unica malattia, ma un insieme di malattie che sono in continua evoluzione.

La sperimentazione contro il cancro

Un aspetto che spesso sottovalutiamo quando leggiamo di nuove scoperte contro il cancro è che gli esperimenti che hanno dato risultati soddisfacenti sono stati effettuati sugli animali, spesso i topi. Per quanto i topi vengano ampiamente utilizzati per la sperimentazione, l’efficacia su di loro non implica con certezza assoluta l’efficacia sul nostro corpo. Questo significa che, una volta accertato che un dato trattamento è valido per uno specifico cancro sui topi in determinate condizioni, bisogna poi valutare se sia altrettanto valido per l’essere umano. Questo richiede dunque nuove sperimentazioni che, se vengono concesse, necessitano di ulteriore tempo, oltre che denaro, rendendo dunque le tempistiche molto varie: possono infatti essere necessari molti anni per dimostrare che quel trattamento specifico è valido anche per l’essere umano. Senza contare poi, come dicevamo prima, che l’efficacia varia da soggetto a soggetto.

Le terapie più utilizzate contro il cancro

Attualmente contro il cancro esistono diverse tipologie di trattamento, le più diffuse sono la chirurgia, la chemioterapia e la radioterapia.

  • la chirurgia implica la rimozione del tumore solido al quale poi sono associate chemioterapia e radioterapia.
  • la chemioterapia utilizza farmaci citotossici, cioè tossici per le cellule, e ha il compito di impedire la divisione cellulare così da bloccare la replicazione delle cellule e colpisce quelle malate, ma può colpire anche quelle sane: questo spiega gli effetti collaterali legati a questo trattamento, in particolare per quanto riguarda le mucose, i capelli e il sangue.
  • la radioterapia invece utilizza i raggi X per uccidere le cellule malate e si concentra nella zone colpite dal cancro per evitare il più possibile le cellule sane.

L’avvento dell’immunoterapia

In questi ultimi anni si è sentito molto parlare di una terapia rivoluzionaria e particolarmente efficace: l’immunoterapia. L’immunoterapia ha rappresentato una delle scoperte scientifiche più importanti di questi ultimi anni tanto da aver portato i suoi ‘padri’, James P. Allison e Tasuku Jonjo, al Nobel per la medicina 2018. Ma cos’è l’immunoterapia? L’immunoterapia sfruttano il funzionamento del sistema immunitario per contrastare i tumori. In pratica, le cellule ‘malate’ sviluppano sulla loro superficie delle molecole, chiamate antigeni tumorali, che sono diverse da quelle delle cellule sane. Grazie all’immunoterapia, gli anticorpi selettivi vengono prodotti in laboratorio per riconoscere questi antigeni tumorali così da attaccare le cellule del cancro e ucciderle. Purtroppo però questo tipo di terapia non è efficace per tutti, infatti dipende non solo dalla risposta del singolo individuo, ma anche dalle caratteristiche delle stesse cellule tumorali.

La terapia genica

C’è un’altra cura apparentemente efficace che potrebbe rappresentare il futuro della lotta contro il cancro, e cioè la terapia genica. La terapia genica interviene direttamente sul DNA ‘difettoso’ del paziente riuscendo a contrastare la malattia. La terapia genica è efficace non solo contro il cancro, ma anche contro le malattie genetiche in generale.

Il vaccino contro il cancro

Un altro grande sogno degli scienziati, oltre a quello della messa in commercio di terapie definitive contro le varie forme di cancro, è quello del vaccino universale. Ma come funziona questo vaccino? I vaccini universali per ora sperimentati hanno l’obiettivo di stimolare il sistema immunitario contro qualsiasi forma di tumore. In pratica le cellule del sistema immunitario vengono ‘riprogrammate’ per contrastare la malattia. Attualmente sono stati effettuati test sui topi e su tre pazienti umani malati di melanoma e i risultati sembrano essere soddisfacenti: il tumore è infatti rimasto ‘clinicamente e radiologicamente stabile’. Prima di cantar vittoria però dobbiamo sempre ricordarci delle differenze che ci sono tra persona e persona e tra tumore e tumore, non stiamo parlando di ‘impossibile’, ma sicuramente siamo di fronte ad un lungo percorso che solo nei prossimi anni potrà dirci se davvero un vaccino contro il cancro sia o no possibile.

Insomma, è vero che la guerra contro il cancro è ancora attiva, è vero che siamo di fronte ad un nemico molto abile, è vero che la ricerca richiede grandi somme di denaro per poter progredire, ma è anche vero che grandi passi in avanti sono stati compiuti, dobbiamo dunque continuare a credere nella scienza nella speranza che un giorno il cancro sia solo un brutto ricordo, o comunque un male che possiamo tutti sconfiggere.