Il genoma del frutto tropicale durian è stato mappato completamente e si è scoperto che possiede il doppio dei geni presenti nell'uomo, inoltre il suo caratteristico odore pungente è dovuto a una iperproduzione di composti volatili solforosi chiamati Vsc, simili a quelli prodotti da chi ha l'alito cattivo. A svelare i segreti del ‘re dei frutti', apprezzatissimo in Asia, è stato un team di genetisti dell'Humphrey Oei Institute of Cancer Research-National Cancer Center di Singapore (Nccs) e della Duke-Nus Medical School, che lo hanno sottoposto a tecniche di sequenziamento innovative.

Gli studiosi coordinati dal professor Teh Bin Tean, vice-direttore presso l'autorevole istituto oncologico, non ha analizzato un durian qualsiasi, ma quello della varietà più apprezzata e prelibata, il Musang King o Mao Shan Wang, conosciuto anche come ‘re dei re'. Il durian è talmente apprezzato in Asia che si organizzano dei veri e propri tour dedicati alla sua degustazione, sebbene l'odore che lo caratterizza è così forte da risultare praticamente insopportabile per alcuni: non a caso alcune strutture ricettive asiatiche lo fanno consumare solo all'aperto, inoltre non sono rari mezzi pubblici in cui il trasporto è vietato.

La prima domanda interessante cui hanno risposto i genetisti è stata quella relativa numero di geni rilevati nel durian, risultati essere ben 46mila, esattamente il doppio di quelli che si trovano nell'organismo umano (23mila). Per quanto concerne l'odore pungente gli studiosi hanno individuato una specifica famiglia di geni chiamata Mgl (metionina gamma-liasi): essa è responsabile di una sovrapproduzione di Vsc, composti noti per il poco gradevole ‘aroma'. Secondo gli studiosi, che hanno trovato anche una lontanissima parentela con la pianta del cacao risalente a 65 milioni di anni, il durian avrebbe sviluppato questo odore pungente per attrarre gli animali, facilitando così la dispersione dei semi attraverso la defecazione.

In natura esistono poco meno di 30 specie di durian, minacciate dalla deforestazione e dall'industrializzazione. Per questa ragione i ricercatori impegnati nel progetto di sequenziamento hanno deciso di donare la mappa genomica del durian ai botanici del National Parks Board di Singapore, al fine di favorire le ricerche sulle piante e adottare nuove strategie di conservazione. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica specializzata Nature Genetics.

[Credit: SpencerWing]