18 Giugno 2021
15:36

Perché guardare le partite degli europei di calcio può aumentare il rischio di infarto

Mondiali ed Europei di calcio possono far aumentare il rischio di infarto nei pazienti predisposti, a causa dell’agitazione, dello stress e delle altre forti emozioni che possono scaturire dalle partite della propria nazionale. Uno studio tedesco ha dimostrato un aumento del 5% degli infarti del miocardio durante il mese dei mondiali in Brasile nel 2014. Incrementato anche il tasso di mortalità, ma solo durante il giorno della finale.
A cura di Andrea Centini

Guardare i grandi eventi calcistici internazionali come i Mondiali e gli Europei può far aumentare il rischio di infarto e di perdere la vita per l'attacco cardiaco. Le partite di calcio, lo sappiamo bene, possono portare a momenti di grande gioia, ma anche di rabbia e intensa frustrazione. Sentimenti negativi in grado di esacerbare lo stress e catalizzare i fattori scatenanti alla base di un attacco di cuore, come i coaguli di sangue. Il voler restare “attaccati” al televisore nonostante i sintomi premonitori dell'infarto per non perdere nemmeno un minuto dei propri beniamini in campo, inoltre, può ritardare l'intervento dell'assistenza sanitaria salva-vita e incrementare così il rischio di morte. Se a tutto questo aggiungiamo che le grandi competizioni internazionali si svolgono tra la fine della primavera e l'estate – il caldo è un noto fattore di rischio – e che molti tifosi alzano un po' troppo il gomito per celebrare le partite, non c'è da stupirsi che siamo innanzi a un mix potenzialmente pericoloso per le persone a rischio, in particolar modo quelle fragili con cardiopatie.

A dimostrare che farsi coinvolgere troppo dalle partite di Mondiali ed Europei trasmesse in televisione possa rappresentare un rischio per la salute del cuore è stato un team di ricerca tedesco guidato da scienziati dell'Unità di Cardiologia 1 dello University Medical Center Mainz (Johannes Gutenberg-University Mainz), che hanno collaborato a stretto contatto con il Dipartimento di Medicina dello Sport dell'Ospedale Universitario di Heidelberg, del Centro per le Trombosi e l'Emostasi, del German Center for Cardiovascular Research (DZHK) e del Dipartimento di Medicina Interna e Cardiologia della Clinica Cattolica Koblenz. Gli scienziati, coordinati dal professor Karsten Keller, docente presso il Dipartimento di Cardiologia dell'ateneo di Mainz, sono giunti alle loro conclusioni dopo aver messo a confronto i ricoveri per infarto verificatisi in Germania durante la Coppa del Mondo tenutasi in Brasile tra il 12 giugno e il 13 luglio del 2014 e quelli verificatisi in altri tre periodi simili, ma senza grandi eventi calcistici (dal 12 giugno al 13 luglio del 2013; dal 12 giugno al 13 luglio del 2015; e dal 14 luglio al 14 agosto del 2014).

Incrociando tutti i dati, il professor Keller e i colleghi hanno scoperto che i ricoveri per infarto del miocardio in Germania durante i mondiali sono stati circa 18.500, contro i circa 17.500 dei 31 giorni successivi, mille in più. Un aumento statisticamente significativo è stato osservato anche rispetto agli anni in cui non si giocavano importanti eventi calcistici. Complessivamente, il rischio di infarto è risultato essere superiore di circa il 5 percento durante il mondiale, ma sono aumentati anche altri eventi cardiovascolari, del 3,7 e del 2,1 percento rispetto all'anno precedente e al mese successivo. Anche i tassi di mortalità in ospedale sono stati più elevati, ma solo durante la finale Germania – Argentina, balzati dall'8 percento degli altri anni al 12 percento. Il professor Keller ritiene che in questo caso specifico possa aver giocato un ruolo importante il ritardo con cui si è chiesto aiuto. Risultati affini sull'incidenza dei casi di infarto sono emersi da uno studio condotto in Germania sui mondiali del 2006 (l'anno della vittoria dell'Italia, proprio in terra tedesca) e da un altro dedicato agli aventi cardiovascolari durante Francia 1998. I ricercatori raccomandano dunque di vivere le partite senza troppa agitazione e stress, soprattutto se si è pazienti considerati a rischio. I dettagli della ricerca “Total numbers and in-hospital mortality of patients with myocardial infarction in Germany during the FIFA soccer world cup 2014” sono stati pubblicati sulla rivista Scientific Reports del circuito Nature.

Il polline può trasportare il coronavirus e aumentare il rischio di contagio all'aperto
Il polline può trasportare il coronavirus e aumentare il rischio di contagio all'aperto
Il colesterolo alto aumenta di sette volte il rischio di infarto nei pazienti Covid
Il colesterolo alto aumenta di sette volte il rischio di infarto nei pazienti Covid
Le malattie gengivali possono aumentare il rischio di COVID-19 grave
Le malattie gengivali possono aumentare il rischio di COVID-19 grave
Lascia un commento!
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni