Fumare durante la gravidanza peggiora la funzionalità polmonare nei bambini affetti da asma, un effetto negativo non correlato al pur dannosissimo fumo passivo. In altri termini, le madri che fumano danneggiano sempre la salute dei propri figli, ma farlo durante la gestazione comporta dei seri problemi aggiuntivi nei piccoli colpiti dalla patologia respiratoria, la malattia cronica più diffusa tra i bambini. Lo ha determinato un team di ricerca della Divisione polmonare presso la Icahn School of Medicine at Mount Sinai di New York, dopo aver analizzato i dati di oltre duemila bambini tra i 6 e gli 11 anni coinvolti nello studio NANHES (National Health and Nutrition Examination Survey), tenutosi tra il 2007 e il 2012.

Gli studiosi, coordinati dalla professoressa Stacey-Ann Whittaker Brown, conoscevano bene i danni scaturiti dall'esposizione al fumo, tuttavia volevano determinare quale fosse la forma più pericolosa per la funzione polmonare dei più piccoli. Un dato piuttosto complicato da ottenere, poiché molto spesso i bambini sono esposti al fumo sia durante la gravidanza che dopo il parto. Per discernere tra le due fonti Whittaker Brown e colleghi hanno prima raccolto informazioni sottoponendo questionari ad hoc ai genitori, e successivamente hanno condotto due specifiche analisi ai bambini. Una spirometria per determinare la funzionalità polmonare e la valutazione dei livelli di cotinina nel sangue, un biomarcatore che quantifica i livelli di esposizione al fumo.

Dall'analisi dei dati è emerso che il 9,6 percento dei bambini (sia quelli con asma che quelli senza) aveva una ridotta funzionalità polmonare. L'ostruzione del flusso d'aria, tuttavia, non aveva un legame diretto con l'esposizione al dannoso fumo passivo, mentre era evidente l'associazione col vizio del fumo materno durante la gravidanza. Il rischio di ridotta funzionalità polmonare, in questo caso specifico, è risultato essere ben 2,5 volte superiore alla media. Si tratta di un valore significativo, considerando i seri rischi che comporta una malattia respiratoria diffusa come l'asma. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica CHEST.