All'inizio di agosto decine di migliaia di libellule hanno invaso diversi quartieri di Torino, in particolar modo quello di Borgo San Paolo sito nel quadrante occidentale della città. Il fenomeno, che ha destato non poca curiosità – e anche apprensione – tra gli abitanti non è del tutto nuovo, dato che sia in passato che negli anni più recenti (come nel 2015 al Lingotto e nel 2017 a Carmagnola) sono stati avvistati e filmati grandi sciami di questi affascinanti insetti, sempre in questo periodo. Nei prossimi paragrafi spiegheremo perché possono avvenire queste “invasioni” in Piemonte e perché non c'è assolutamente nulla da temere.

Credit: Luisa Cicero/Facebook
in foto: Credit: Luisa Cicero/Facebook

La specie coinvolta

Innanzitutto è doveroso soffermarsi sulla specie coinvolta. In Italia, infatti, sono presenti circa cento specie di libellula, ma solo alcune di esse si aggregano in grandi sciami e compiono migrazioni/spostamenti di massa come quelli documentati nel torinese. La libellula che ha “invaso” i quartieri del capoluogo piemontese negli ultimi anni è la Anax ephippiger, conosciuta col nome comune anglosassone di “imperatore vagabondo”, proprio in virtù delle sue notevoli doti migratorie. La specie, di grandi dimensioni, è caratterizzata da una colorazione giallo-ocra, con dettagli marroni, blu, verdi e striature nere, come si evince dalle foto e dai video catturati dai cittadini piemontesi.

Libellule migratrici

Grandi sciami di questi affascinanti insetti raggiungono l'Italia dal Nord Africa nel cuore della primavera, spesso dirigendosi verso la Liguria durante l'attraversamento del mare. Raggiunta la terraferma e ostacolate dalle montagne, le libellule si disperdono nelle zone umide più calde del Nord, dove danno vita a nuove generazioni. La Anax ephippiger è una specie che ama moltissimo il caldo, e le temperature più elevate associate ai recenti cambiamenti climatici non fanno altro che favorirne e accelerarne il ciclo riproduttivo nel Bel Paese. Non è chiaro se le libellule che invadono sistematicamente il torinese siano quelle che provengono direttamente dal Nord Africa o le generazioni che nascono qui in Italia, ma non si esclude che si tratti di gruppi congiunti che comprendono sia nuove che vecchie generazioni.

A caccia di insetti

Come indicato, poiché la specie ama il caldo e le città sono più calde delle campagne e dei boschi circostanti, è molto probabile che gli sciami di Anax ephippiger si dirigano a Torino spinte da questo fattore. Va tenuto presente che durante la sera vi è la maggiore attività dei ditteri (come le zanzare) delle quali le libellule si cibano, e non è un caso che spesso questi sciami colossali vengano avvistati al tramonto durante la caccia. Di notte le libellule riposano, dunque al mattino è possibile osservarle quando sono ancora poggiate a migliaia su pareti, cavi per appendere i panni e altri comodi appigli utilizzati per il pernottamento.

Libellule innocue e preziose

Benché le libellule siano predatrici formidabili, per l'essere umano sono totalmente innocue. Le loro “invasioni” non sono altro che uno spettacolo della natura (transitorio) da ammirare e rispettare; inoltre non va dimenticato che questi insetti offrono un curioso quanto prezioso servizio di disinfestazione, divorando enormi quantità di zanzare – queste sì fastidiose e potenzialmente pericolose – nelle nostre città.