E' l'animale terrestre più veloce al mondo, capace di raggiungere, su uno spazio sufficientemente ampio, i 120 chilometri orari. La sua figura, tra i felini, è snella ed asciutta, tipica di un animale che deve correre prima ancora che sopraffare la preda. Il ghepardo è, insomma, un'auto da corsa. Specie minacciata da tempo di estinzione, si presta difficilmente all'analisi di osservatori appostati pazientemente nella savana. Il ghepardo è un felino insolitamente socievole, che generalmente non attacca l'uomo, ma poterlo apprezzare sulle lunghe distanze e studiarne l'agilità ha richiesto altro impegno rispetto all'osservazione distaccata. L'Università di Londra ha fatto indossare su 5 ghepardi liberi (3 femmine e 2 maschi) collari provvisti di Gps. Per 17 mesi i 5 felini sono stati monitorati, fornendo agli studiosi 367 corse da studiare.

Lo studio è stato pubblicato su Nature e ha evidenziato che la velocità massima raggiunta è stata di 93 chilometri orari, delle 367 corse poche hanno superato i 70 km/h, mentre per la maggior parte erano sufficienti i 50 km/h. La percentuale di successo di queste corse è stata molto alta, dal momento che nel 26% dei casi ha portato all'uccisione della preda. L'aspetto più interessante della ricerca, tuttavia, attiene la qualità della corsa, dal momento che l'uso del Gps ha permesso di studiare anche gli spostamenti di direzione, evidenziando accelerazioni laterali fino a 1,4 g. Dato equiparabile ad un'auto da corsa con assetto sufficientemente ribassato. Secondo i dati raccolti, i ghepardi possono accelerare di 3 metri al secondo. Usain Bolt, colui che ha stabilito il record mondiale nei 100 e 200 metri, ha un'accelerazione pari ad un quarto di quella dei ghepardi.