La nascita e l'evoluzione di una nuova specie di uccello – chiamata “Big Bird” – è stata osservata per la prima volta in natura, un evento straordinario che si è concretizzato in sole due generazioni sotto gli occhi degli studiosi. Palcoscenico dell'incredibile avvenimento le isole Galapagos, un arcipelago dell'Ecuador a mille chilometri dalla costa dell'America del Sud, noto in tutto il mondo per la sua incredibile fauna endemica, cioè che vive solo lì. Fu grazie al soggiorno su queste isole vulcaniche, nel settembre nel 1835, che il celebre naturalista britannico Charles Darwin rafforzò le basi delle proprie teorie evoluzionistiche, e incredibilmente, la nuova specie di uccello appartiene proprio al gruppo dei cosiddetti “Fringuelli di Darwin”, le cui caratteristiche derivate dall'isolamento affascinarono il ricercatore e ne plasmarono il pensiero scientifico.

Tutto ebbe inizio 36 anni fa, quando un team di ricerca dell'Università Princeton, Stati Uniti, si accorse di un “intruso” sull'isola Daphne Mayor, una delle 13 dell'arcipelago. L'uccello in questione era un fringuello, più grande e con caratteristiche diverse da quelli locali, nel canto, nel becco e nel piumaggio. Le analisi del suo DNA dimostrarono che si trattava di un fringuello terricolo grosso dei cactus (Geospiza conirostris), originario di altre Galapagos, ovvero Española, Genovesa, Darwin e Wolf. I ricercatori erano certi che non fosse nato lì. Nonostante il suo corredo genetico esclusivo, il fringuello riuscì ad accoppiarsi con due femmine autoctone di fringuello terricolo medio (Geospiza fortis), facendo nascere prole fertile. In questi casi possono nascere ibridi peculiari (come ad esempio il ligre, un incrocio tra un leone maschio e una tigre femmina), spesso sterili, ma talvolta anche fertili, ed è proprio ciò che avvenne coi fringuelli.

I numerosi figli nati da questi accoppiamenti consanguinei non riuscirono a riprodursi con specie autoctone, tuttavia, essendo più grandi, poterono sopravvivere sull'isola mangiando cibo diverso (tecnicamente occuparono un'altra nicchia ecologica) e iniziarono a riprodursi fra di loro. Diedero così vita a un nuovo lignaggio, che pur avendo un patrimonio genetico poco diversificato è riuscito a prosperare fino ad oggi, dando vita a una specie completamente nuova, quella del “Big Bird” appunto, come dimostrato anche dalle analisi del DNA condotte da ricercatori dell'Università di Uppsala, Svezia. Secondo i ricercatori, l'ibridazione nei fringuelli di Darwin potrebbe essere avvenuta molte volte, e chiunque non conosca la storia del Big Bird potrebbe pensare tranquillamente che si tratti di una speicie originaria di Daphne Mayor. I dettagli dell'affascinante studio sono stati pubblicati su Science.

[Credit: P. R. Grant]