Pan Pan è morto, aveva 31 anni ed era considerato il panda più anziano del mondo. Prima di lui, qualche mese fa, è mancata Jia Jia, l'esemplare di femmina più vecchio che ha lasciato questa vita all'età di 38 anni. Pan Pan viveva nella provincia cinese dello Sichuan presso il China Conservation and Research Center for Giant Panda dove era arrivato nel 1985, ma si pensa sia nato il libertà prima di essere catturato.

I responsabili del centro presso il quale si trovava hanno fatto sapere che Pan Pan è morto oggi alle 4:50 ora locale, su di lui verrà eseguita un'autopsia anche se non sono sospette le circostanze della sua morte: il panda era infatti molto anziano, 31 anni della sua specie corrispondono a circa 100 della nostra, ed era anche molto malato, soffriva di cataratta, aveva problemi ai denti, aveva il cancro e la sua salute era peggiorata negli ultimi tre giorni al punto da ridurlo in uno stato di incoscienza. Negli ultimi giorni si trovava presso l'area del centro dedicata ai panda più anziani, qui, anche se era molto debole, mostrava comunque di essere di buon umore: quando i responsabili lo chiamavano e gli offrivano del cibo, lui era sempre pronto ad alzarsi e a gustarsi la sua cena.

Pan Pan non era solo il panda più anziano del mondo (mediamente i panda vivono fino a 20 anni in libertà e qualcosa di più in cattività), ma anche, e soprattutto, era il "papà" per eccellenza della sua specie: in questi anni infatti ha contribuito alla nascita di 130 discendenti, circa il 25% della popolazione mondiale di panda che vivono in cattività. Per i panda non è facile riprodursi e per questo sono ad oggi una specie a rischio estinzione, al mondo esistono circa 2.000 esemplari in libertà e si trovano per lo più nelle provincie dello Sichuan e di Shaanxi. Insomma, quella di Pan Pan è una grande perdita, ma la sua vita ha contribuito ad impedire, o anche solo a rallentare, la scomparsa della sua specie.