Una equipe di chirurghi dell’Aikenhead Centre for Medical Discovery, centro di ricerca presso il St.Vincent Hospital di Melbourne (Australia), ha messo a punto una penna – chiamata Biopen – in grado di stampare strati di cellule staminali in 3D, efficaci per riparare danni alla cartilagine e prevenire l'osteoartrite. Il dispositivo, in sperimentazione da alcuni anni presso la struttura australiana, è stata recentemente utilizzata con successo per trattare sei pecore, le cui lesioni al ginocchio erano del tutto paragonabili a quelle che capitano ai calciatori dopo un grave infortunio. La guarigione degli ovini, ha spiegato il coordinatore della sperimentazione, il professor Peter Choong, “è stata eccezionale”.

L'aspetto più interessante della Biopen, oltre a rappresentare uno strumento all'avanguardia per la prevenzione dell'osteoartrite (o osteoartrosi), una dolorosa patologia degenerativa delle articolazioni che colpisce il 10 percento della popolazione, risiede nel fatto che il suo impiego potrebbe essere esteso per trattare anche danni alle ossa, ai tendini e ai tessuti degli organi. “Anche se in primo luogo abbiamo utilizzato la Biopen per la cartilagine, possiamo già vedere come la tecnica possa essere utilizzata in una varietà di altre situazioni cliniche”, ha sottolineato il professor Choong.

La Biopen è munita di speciali cartucce caricate con un “inchiostro” chiamato hydrogel, una pasta gelatinosa simile al dentifricio dove sono immerse le cellule staminali del paziente, che possono essere prelevate il giorno stesso in cui viene effettuato l'intervento chirurgico. Il medico disegna letteralmente sopra le lesioni fino a riempirne le aree danneggiate, e il processo viene agevolato da una luce ultravioletta emessa dalla stessa Biopen, che fissa e asciuga la mescola.

Le pecore curate con la tecnica, dopo un breve periodo di riabilitazione, sono tornate perfettamente in salute, senza provare alcun fastidio derivante dal peso. L'obiettivo dei ricercatori è quello di trattare le persone preventivamente, in particolar modo giovani e atleti che mettono sotto sforzo le proprie articolazioni, così da evitare lo sviluppo dell'osteoartrite. I benefici, oltre che sulla qualità della vita dei pazienti, si rifletterebbero anche sui costi per i sistemi sanitari nazionali, dato che gli interventi per le persone anziane affette da tale patologia sono piuttosto elevati.

[Foto di Università di Wollongong]