La galassia Markarian 231 immortalata dal telescopio Hubble. Credit: NASA/ESA/Hubble Heritage/Collaborazione Hubble/A. Evans/University of Virginia/NRAO/Stony Brook University
in foto: La galassia Markarian 231 immortalata dal telescopio Hubble. Credit: NASA/ESA/Hubble Heritage/Collaborazione Hubble/A. Evans/University of Virginia/NRAO/Stony Brook University

Per la prima volta è stato identificato un flusso di ossigeno molecolare (O2) al di fuori della Via Lattea, la nostra galassia. Gli scienziati lo hanno intercettato nel cuore della galassia Markarian 231 (UGC 8058), una galassia attiva di tipo 1 Seyfert che si trova a circa 581 milioni di anni luce dalla Terra. Questo oggetto viene studiato alacremente dagli scienziati poiché al suo interno si trova il quasar noto più vicino al nostro pianeta. Inoltre, nel 2015, è stato scoperto che nel centro della galassia dovrebbero orbitare vorticosamente due giganteschi buchi neri supermassicci. Aver scoperto anche la presenza di ossigeno molecolare rende Markarian 231 ancora più interessante per la ricerca.

A scoprire l'ossigeno molecolare è stato un team di ricerca internazionale guidato da scienziati dell'Osservatorio astronomico di Shanghai e del Laboratorio Chiave per la Radio Astronomia dell'Accademia delle Scienze Cinese, che hanno collaborato con i colleghi del Jet Propulsion Laboratory della NASA, dell'Istituto di Astronomia dell'Università di Edimburgo, dell'Osservatorio Europeo Australe (ESO) e di altri istituti sparsi per il mondo. Gli scienziati, coordinati dal professor Junzhi Wang, hanno rilevato l'ossigeno molecolare puntando Markarian 231 col radiotelescopio IRAM di 30 metri installato nell'arida Sierra Nevada, in Spagna. Il composto è stato intercettato studiando le onde radio emesse dalle molecole e attraverso l'analisi spettroscopica.

In precedenza l'ossigeno molecolare era stato individuato soltanto due volte al di fuori del Sistema solare, circostanza interessante tenendo presente che l'ossigeno, fondamentale per la vita sulla Terra, è il terzo elemento più diffuso nell'Universo dopo idrogeno ed elio. Una delle fonti di O2 è la grande Nebulosa di Orione (M42), nella quale l'ossigeno molecolare sarebbe rilasciato dalla fusione delle particelle di ghiaccio a causa del calore sprigionato dall'intensa produzione stellare. Nel caso di Markarian 231 il flusso di ossigeno è stato individuato a oltre 30mila anni luce dal centro galattico, e potrebbe originare dall'interazione fra quest'ultimo e le nubi molecolari più esterne. La concentrazione di ossigeno rilevata nella lontana galassia risulta essere sensibilmente superiore a quella di M42. Wang e colleghi ritengono siano necessari nuovi modelli astrochimici in grado di spiegare l'elevata abbondanza di ossigeno molecolare in regioni così lontane dal centro di una galassia. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica specializzata The Astrophysical Journal.