Credit: Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise
in foto: Credit: Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

Nel corso del 2019 nel Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise sono nati ben 16 cuccioli di orso marsicano (Ursus arctos marsicanus), un dato record, il più alto in assoluto da quando viene effettuato il monitoraggio. Si tratta dunque di una notizia straordinaria per questa sottospecie di orso bruno, classificata come in pericolo critico di estinzione (codice CR) nella Lista Rossa dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura. Del resto si stima che di orsi marsicani ne vivano soltanto tra i 50 e gli 80 esemplari al massimo, concentrati in un'area circoscritta dell'Italia centro-meridionale.

Ad annunciare la nascita dei cuccioli è stato lo stesso ente Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise (PNALM) in un post pubblicato su Facebook, dove sono stati snocciolati anche i dettagli degli avvistamenti. In tutto, spiegano gli esperti, durante l'anno appena concluso la presenza di femmine con piccoli nel parco è stata documentata in 125 occasioni, attraverso osservazioni mirate, fototrappole e avvistamenti occasionali; in due casi sono state viste femmine con ben tre cuccioli; in tre le femmine ne avevano due, mentre in quattro avevano un piccolo ciascuna. Anche al di fuori dell'area protetta sono stati fatti diversi avvistamenti di femmine con piccoli, anche se in alcuni casi si trattava sicuramente di animali già noti agli scienziati.

Il PNALM ha citato un episodio increscioso verificatosi alla fine di agosto dello scorso anno, quando a causa di un inseguimento da parte di un'auto un'orsa perse i suoi tre cuccioli, fuggiti a causa dello spavento. Due dei si sono fortunatamente ricongiunti con la madre poco dopo, mentre il terzo non è stato più visto. Una perdita enorme per una sottospecie sull'orlo dell'estinzione, minacciata anche dagli investimenti che avvengono sulle strade. Proprio alla vigilia di Natale dell'anno appena concluso una femmina fu investita e uccisa su una strada di Castel di Sangro, in provincia de L'Aquila. Fu colpito anche il suo piccolo, ma in base a quanto rilevato non avrebbe riportato traumi seri, e sarebbe fuggito nel bosco. “Il futuro dell'orso marsicano è appeso a un filo”, aveva commentato il vicepresidente del WWF Dante Caserta in occasione dell'investimento dell'orsa, sottolineano l'importanza di rispettare i limiti e di fare particolare attenzione soprattutto di sera e di notte nei territori frequentati da questi animali.

Uno degli aspetti più importanti della nascita di 16 cuccioli nel 2019 risiede anche nel fatto che si tratta del quarto anno consecutivo con più di dieci nati, sintomo che la popolazione, per quanto esigua e minacciata, è comunque in salute e sta trovando le risorse necessarie per riprodursi. Ciò, naturalmente, non deve far abbassare la guardia, e gli esperti sottolineano l'importanza di fare tutto il possibile per tutelare l'orso marsicano non solo nell'area del PNALM, ma anche al di fuori di esso.