Un intero gruppo di 13 eritrocebi (Erythrocebus patas), scimmie originarie dell'Africa Centrale, è rimasto ucciso in un incendio divampato nel Woburn Safari Park, uno zoo sito nella contea inglese del Bedfordshire. Il rogo, scoppiato nelle prime ore del mattino di martedì 2 gennaio, non ha lasciato alcuno scampo agli sfortunati animali, imprigionati nell'edificio che li ospita durante le notti invernali, particolarmente rigide in Gran Bretagna. A rendere ancor più drammatica la tragedia il crollo del tetto, che ha reso estremamente difficile il lavoro dei vigili del fuoco, intervenuti prontamente con tre mezzi alle 2:37 ora locale. Hanno impiegato circa due ore per spegnere completamente le fiamme, tuttavia per i poveri primati non c'è stato nulla da fare. Sono rimasti schiacciati e arsi vivi a migliaia di chilometri dal proprio habitat naturale.

Gli eritrocebi erano una delle ‘attrazioni' più amate dello zoo britannico, anche perché in estate, erano liberi di girovagare nell'area a loro disposizione di 6,5 ettari, salivano spesso sulle auto che trasportavano i turisti. Uno scatto con questi giocosi primati impegnati a ‘scalare' tetti e parabrezza era il souvenir più ambito dai sudditi di Sua Maestà in visita al parco. Ora non restano che carcasse carbonizzate, l'insulto finale ad animali sociali e intelligenti strappati dalla propria terra.

Oltre al rifugio degli eritrocebi, completamente distrutto, sono andati in fumo anche un bar, un negozio e buona parte del recinto per gli animali domestici. Nonostante la tragedia, i dirigenti della struttura hanno comunque deciso di aprire al pubblico quest'oggi, chiudendo il solo accesso alla sezione “Giungla” interessata dal rogo, per far svolgere le indagini del caso. Le cause dell'incendio, del resto, non sono ancora note.

L'incidente, se di questo si è trattato, si è verificato a pochi giorni da un altro devastante rogo, che lo scorso 23 dicembre ha colpito lo zoo di Londra. In quel caso morirono un oritteropo (Orycteropus afer), un mammifero africano che si nutre di termiti, e quattro suricati (Suricata suricatta), simpaticissime manguste che vivono in gruppi più o meno numerosi. La speranza è che simili tragedie non si ripetano mai più.

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