Il Mono Lake in California. Credit: Ron Reiring
in foto: Il Mono Lake in California. Credit: Ron Reiring

Finalmente sappiamo dove si “nascondeva” il fosforo nella Terra primordiale, un elemento che all'epoca risultava scarsamente diffuso, pur essendo fondamentale per l'origine della vita – avvenuta miliardi di anni fa – e la sua evoluzione. Il fosforo, infatti, rappresenta il cuore pulsante delle molecole di DNA ed RNA, alla base della vita stessa, dunque per decenni gli scienziati si sono chiesti da dove fosse “saltato fuori” questo mattone così importante. La risposta è stata trovata in laghi con altissime concentrazioni di sali, in particolar modo di carbonati, che permettono alla suddetta molecola di essere disponibile in grandi concentrazioni per le reazioni biologiche.

A scoprire il legame tra i laghi salati e l'abbondanza di fosforo è stato un team di ricerca internazionale guidato da scienziati dell'Università di Washington. Gli scienziati, coordinati dal professor Jonathan Toner, sono giunti a questa conclusione dopo aver condotto specifici esperimenti in laboratorio. Inizialmente si sono concentrati sulle acque di laghi ricchi di sali che si formano in luoghi aridi, come il Lago Mono in California e il Lago Magadi in Kenya; dalle analisi è emerso che in questi peculiari bacini d'acqua il livello di fosforo è decine di migliaia di volte (fino a 50mila) rispetto a quello rilevato in altre sorgenti idriche, come fiumi, mari e altri laghi.

Dagli esperimenti condotti in laboratorio Toner e colleghi hanno scoperto che la notevole concentrazione di fosforo di questi laghi è dovuta proprio alla presenza dei carbonati. In parole semplici, in bacini d'acqua tipici il calcio si lega al fosforo per produrre diversi minerali; basti pensare che il fosfato di calcio è una delle componenti principali delle conchiglie dei molluschi bivalvi. Nei laghi ricchi di carbonato, invece, è proprio quest'ultimo a legarsi al calcio, lasciando libero il fosfato di fluire in acqua e dunque di essere disponibile per le reazioni biologiche. Come quelle che diedero origine alla vita miliardi di anni fa.

“La Terra primordiale era un luogo vulcanicamente attivo, quindi c'erano molte rocce vulcaniche appena formate che reagivano con l'anidride carbonica e fornivano carbonato e fosforo ai laghi. Di conseguenza la Terra primordiale avrebbe potuto ospitare molti laghi ricchi di carbonati, con concentrazioni di fosforo tali da dare inizio alla vita”, ha dichiarato l'autore principale dello studio. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sull'autorevole rivista scientifica dell'Accademia americana delle Scienze.