Un piccolo gruppo di tre orche, tra le quali c'è anche un piccolo, è stato filmato nel porto Prà Voltri di Genova dal fortunato equipaggio di un'imbarcazione. Si tratta di un avvistamento raro ed eccezionale, dato che questi magnifici mammiferi marini – appartenenti alla famiglia dei delfinidi – non sono stanziali nel Mediterraneo, ma solo di passaggio. Non è la prima volta che le orche (Orcinus orca) vengono avvistate nelle acque italiane, ma spesso si è trattato di avvistamenti dubbi; in questo caso le immagini sono chiarissime e si può ammirare perfettamente la silhouette dei cetacei in tutto il suo splendore, oltre all'inconfondibile colorazione nera con macchie bianche.

Le orche avvistate nelle acque liguri, un cucciolo con quella che potrebbe essere sua madre. Credit: LIMET/Facebook
in foto: Le orche avvistate nelle acque liguri, un cucciolo con quella che potrebbe essere sua madre. Credit: LIMET/Facebook

A confermare che si tratta di vere e proprie orche sono stati diversi biologi marini, tra i quali la dottoressa Maddalena Jahoda del Tethys Research Institute, che abbiamo intervistato recentemente sulla drammatica moria di capodogli che si è registrata lungo le coste siciliane in tarda primavera. In un post su Facebook la scienziata ha affermato che non ci sono dubbi sul riconoscimento degli animali: “Ebbene sì, di certo sono orche, un avvistamento decisamente inconsueto in Mediterraneo, ma non del tutto "impossibile". Le orche sono effettivamente segnalate nei nostri mari di tanto in tanto”, ha specificato la biologa.

Ma da dove arrivano questi animali? Come specificato dalla dottoressa Jahoda, rispondendo a un utente che le chiedeva un parere sulla presenza inconsueta nelle acque liguri, si tratta di esemplari provenienti dallo Stretto di Gibilterra, che entrano nel Mar Mediterraneo all'inizio dell'estate per mangiare i tonni. “Queste effettivamente sono ‘fuori stagione'”, ha aggiunto l'esperta, considerando che ci troviamo quasi in inverno. Poiché le orche si trovano “praticamente dentro al porto”, la scienziata non ha mancato di sottolineare un po' di preoccupazione per la loro sorte. L'impatto con le imbarcazioni rappresenta infatti uno dei principali pericoli per i cetacei, e la loro visita del tutto inattesa potrebbe attirare sin troppi "occhi indiscreti" nella zona. C'è anche il rischio che possano perdere l'orientamento a causa della struttura del porto e non riuscire a riprendere il largo.

Nel porto genovese sono stati avvistati tre esemplari, e come indicato tra loro c'è anche un cucciolo. Si tratta di un classico pod (gruppo) famigliare a guida matriarcale, come avviene in questi animali. L'orca al fianco del piccolo è una femmina, molto probabilmente sua madre. I maschi adulti di norma hanno una pinna dorsale molto più alta e diritta, mentre quella delle femmine è più bassa e falcata. Anche il secondo esemplare più grande è una femmina, forse una sorella o una zia del cucciolo, come suggeriscono i biologi marini.

Nonostante la nomea di “killer whale”, balena assassina in inglese, questi meravigliosi cetacei sono semplicemente dei grossi delfini, che fuori dai parchi acquatici non hanno mai attaccato un essere umano. Poterli osservare così da vicino con i propri occhi e in acque italiane è stato un enorme privilegio per chi ha catturato lo spettacolare filmato, diffuso su Facebook dall'associazione Limet.