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Se oggi state sperimentando stanchezza, irritabilità, sonnolenza e cattivo umore si tratta degli effetti scaturiti dal recente cambio dell'ora, che ha un impatto non trascurabile sul nostro organismo. Aver spostato le lancette di un'ora in avanti nella notte tra il 30 e il 31 marzo, del resto, ci ha tolto un'ora di sonno, che già da solo è un motivo più che sufficiente per stravolgere ritmi e abitudini collaudate, soprattutto per chi già soffre di insonnia e altri disturbi, ma gli effetti del passaggio all'ora legale sono legati principalmente all'alterazione dei nostri ritmi circadiani, il cosiddetto orologio biologico che regola il ciclo sonno-veglia. Se a questo aggiungiamo che si tratta di un lunedì, non esattamente il giorno più amato della settimana, ci sono tutti gli ingredienti per sperimentare una “giornataccia”.

Gli effetti psicofisici del cambio dell'ora

L'introduzione dell'ora legale nel nostro Paese, divenuta sistematica a partire dal 1966, ha il virtuoso obiettivo di farci risparmiare energia, “regalandoci” un'ora di luce in più durante la sera. Naturalmente la convenzione non fa guadagnare più luce nell'arco delle 24 ore, la cui durata è intimamente connessa ai moti celesti, ma è un modo intelligente per indurci a trascorrere più tempo all'aria aperta e di conseguenza a consumare di meno. Come indicato, tuttavia, alterare all'improvviso i ritmi cui il nostro organismo è abituato non è privo di effetti psicofisici, soprattutto in chi già soffre di ansia, depressione e insonnia. Stanchezza, sonnolenza, irritabilità e difficoltà di concentrazione sono solo alcuni degli effetti che si sperimentano dopo il cambio d'ora, che a loro volta possono impattare sulla produttività a scuola e sul posto di lavoro, ma anche nella prontezza con cui si governano automobili e altri mezzi. Secondo un sondaggio condotto dall'Associazione Europea per il Disturbo da Attacchi di Panico (Eurodap) il 70 percento degli italiani avverte questi malesseri. Il 90 percento degli intervistati – circa 700 persone tra 18 e i 67 anni – ha dichiarato che il cambio d'ora influenza negativamente il proprio stato psicofisico. Fortunatamente questo “supplizio” durerà fino al 2021, quando i Paesi dell'Unione Europea dovranno scegliere su quale modello orario restare legati (in Italia quasi sicuramente verrà abolita l'ora solare e resterà sempre in vigore l'ora legale).

Il ciclo sonno-veglia

Ma perché una sola ora di jet leg – l'effetto che si sperimenta viaggiando in Paesi con fusi orari diversi – può avere un impatto significativo sulla nostra salute psicofisica? Il motivo, come indicato, è l'alterazione del ciclo sonno-veglia, legato all'azione di un ormone prodotto dalla ghiandola pineale alla base del cervello, la melatonina. Questo ormone viene prodotto in assenza di luce e raggiunge il picco massimo nel cuore della notte, per poi decrescere fino al mattino. Andando a influenzare questo processo biologico possono innescarsi i malesseri sopraindicati, che  e che nei soggetti più sensibili richiedono fino a tre settimane di tempo per essere “assorbiti”. Ma il cambio d'ora con luce in più non ha naturalmente solo effetti negativi. La luce solare, infatti, oltre a favorire la sintesi della vitamina D, aumenta la produzione della serotonina, il neurotrasmettitore conosciuto col nome di “ormone del buonumore”. Inoltre poter trascorrere più tempo all'aria aperta ha un impatto sicuramente positivo sul benessere. Insomma, "soffriremo" per qualche giorno, ma poi avremo solo da guadagnarci dall'ora legale.

Consigli per affrontare il cambio dell'ora

Per ridurre al minimo l'impatto del cambio d'ora sulla nostra salute psicofisica si possono seguire alcuni consigli suggeriti dagli esperti. Fra essi ricordiamo la consumazione di cene leggere e prive di sostanze eccitanti; l'attività fisica praticata almeno 3-4 ore prima di andare a riposare e non più tardi; evitare lo schermo di tablet, smartphone e computer prima di coricarsi e il non impegnarsi in attività che richiedono un notevole sforzo mentale prima di andare a letto. Seguendo questi semplici consigli dovremmo poter tenere a bada alcuni degli effetti indesiderati del cambio d'ora.