Credit: Delft University of Technology
in foto: Credit: Delft University of Technology

Il 14 marzo si celebra il Giorno del Pi greco (Pi Day), la più famosa della costanti matematiche, il cui valore approssimato – ben impresso nella mente degli studenti – è 3,14. Il giorno prescelto per festeggiarla prende senso se teniamo in considerazione il formato della datazione americana/anglosassone, che pone il mese innanzi al giorno: 3/14, appunto. La prima celebrazione del pi greco (π) fu fatta il 14 marzo del 1988 all'Exploratorium di San Francisco, da un'idea del fisico statunitense Larry Shaw. Lo studioso chiese ai partecipanti di formare un enorme corteo circolare attorno agli edifici del museo, inoltre organizzò la vendita di torte con impresse le prime cifre decimali del pi greco.

Un numero immenso. Come indicato, il 3,14 del pi greco è soltanto un'approssimazione, dato che dopo la virgola segue un numero infinito di cifre. Matematici e fisici gareggiano da tempo per calcolarne il numero più alto possibile: l'ultimo record appartiene allo scienziato giapponese Shigeru Kondo, che, nel 2012, facendo lavorare un computer per tre mesi consecutivi riuscì a tirare fuori ben cinquemila miliardi di cifre decimali. Si tratta tuttavia di una competizione fine a se stessa, dato che tutte queste cifre non hanno alcuna applicazione pratica. Basti pensare che la NASA progetta i viaggi di sonde e razzi tenendo presente soltanto le prime 15 cifre decimali del pi greco. Per chi fosse interessato, esiste una curiosa frase per ricordare le prime 19 cifre del numero: “Ave, o Roma o Madre gagliarda di latine virtù che tanto luminoso splendore prodiga spargesti con la tua saggezza”. Il numero di lettere che compone ogni parola corrisponde a una cifra del pi greco.

Non solo matematica. Il pi greco, che esprime il rapporto tra la circonferenza e il diametro di un cerchio, è un numero onnipresente in natura e ha una moltitudine di applicazioni pratiche che abbracciano matematica e fisica, dal calcolo delle probabilità all'aerodinamica. Lo ritroviamo nel moto ondoso, planetario e particellare, ma anche nelle stelle e nei fiumi. Insomma, non è un caso che sia stata definita la “più bella formula matematica” e che meriti un giorno speciale per essere celebrata, che fra l'altro coincide con la data della nascita di Albert Einstein e con quella della morte del compianto Stephen Hawking. Alcuni festeggiano il pi greco alle 15 esatte del 14 marzo, poiché 15 è la cifra decimale che segue dopo il 14 (3,1415…). Dal 2020 il Pi greco Day potrebbe diventare la “Giornata Internazionale della Matematica”, nel caso in cui l'UNESCO dovesse approvare la proposta dell'Unione Matematica Internazionale (IMU).