Arachidi, noci, mandorle e pistacchi possono aiutare a limitare l'aumento del peso e diminuiscono il rischio di sovrappeso e obesità, il tutto grazie al notevole effetto saziante. Lo sottolinea un nuovo studio condotto da ricercatori della Scuola di Salute Pubblica presso l'Università Loma Linda (California) in collaborazione con l'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, che hanno analizzato i dati di oltre 370mila pazienti europei con un'età compresa tra i 25 e i 70 anni. I partecipanti provenivano da dieci distinti paesi – Italia compresa – e sono stati seguiti dal 1992 al 2000 in seno al programma European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition.

Gli studiosi, coordinati dal professor Joan Sabaté, direttore del Centro per la Nutrizione, il Benessere e la Prevenzione delle Malattie presso l'ateneo americano, hanno lavorato sui dati per cinque anni, analizzando i regimi dietetici e gli indici di massa corporea (BMI) di tutti i partecipanti. Da essi hanno estrapolato il dato “virtuoso” per chi erano solito mangiare frutta secca, come noccioline, arachidi, noci e pistacchi. Sebbene questi alimenti siano notoriamente considerati grassi, il dottor Sabaté ha sottolineato che per lui, alla luce del risultato ottenuto, la frutta secca non è un cibo obesogeno.

Veniamo ai dati. Dall'analisi statistica condotta col supporto del dottor Heinz Freisling, un epidemiologo nutrizionale della IARC, è emerso che i partecipanti hanno guadagnato in media 2,1 chilogrammi, ma chi mangiava la frutta secca non solo ha preso meno peso rispetto agli altri, ma ha mostrato anche un rischio ridotto del 5 percento di sviluppare sovrappeso e obesità. Il professor Sabaté indica che noci, noccioline, mandorle, pistacchi e affini sono un cibo energetico, che fornisce grassi buoni, proteine, vitamine, minerali e altre sostanze positive per il nostro organismo, e che dovremmo metterle sulla tavola più spesso in sostituzione dei prodotti animali. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica European Journal of Nutrition.

[Foto di Jackmac34]