La connessione tra vaccino ed autismo è stato un argomento che per diversi mesi ha riempito pagine di giornali ed aule di tribunale. Con il ribaltamento della sentenza di Rimini, che aveva erroneamente stabilito un nesso tra la misura di profilassi e il disturbo neuro-psichiatrico, la legge ha seguito le più recenti ricerche scientifiche, negando il rapporto causa-effetto. Il nesso, come aveva notato il consulente tecnico della Corte d'Appello di Bologna, potrebbe essere solo di tipo cronologico, dal momento che prima si esegue la trivalente e solo dopo, tra i tre e i sei anni, si diagnostica l'autismo. Insomma, una semplice casualità.

L'inesistenza di una correlazione tra vaccini ed autismo è stata confermata da una recente indagine condotta su oltre 95.000 bambini e frutto di 15 anni di studio. La ricerca, pubblicata dal periodico specializzato Jama, è stata condotta dal Lewin Group in Virginia (Usa) ed è stata finanziata da National Institute of Mental Health, National Institutes of Health ed U.S. Department of Health and Human Services. Una nutrita ed importante presenza di finanziatori che esprime l'interesse – e l'urgenza – di ristabilire ordine e tranquillità tra i genitori intimoriti dal pregiudizio del nesso autismo-vaccino.

I dati dell'indagine sembrano invece confermare le ricerche scientifiche che riconducono la sindrome a cause genetiche sviluppate nella fase fetale del nascituro e a quelle genetiche e ambientali. Del campione preso in esame (95.727 bambini), 1.929 (ossia il 2% circa) ha un fratello maggiore con autismo mentre dello stesso campione in esame sono autistici 994 bambini (1%). Di quest'ultimi, il 6,9% (134) hanno un fratello con la stessa patologia, contro lo 0,9% di chi aveva sviluppato l'autismo non avendo fratelli autistici. Un'analisi sulle vaccinazioni ha invece portato alla conclusione che, come osservano gli autori:

Non abbiamo osservato alcuna associazione tra la vaccinazione morbillo-parotite-rosolia e aumento del rischio di autismo. Non abbiamo trovato alcuna prova, inoltre, che ricevere 1 o 2 dosi di vaccino sia associato a un aumentato rischio di autismo tra i bambini con fratelli maggiori già malati.