Creata in laboratorio una rivoluzionaria pellicola trasparente per alimenti in grado di annientare la quasi totalità (99,99 percento) delle particelle virali del coronavirus SARS-CoV-2 in soli 15 minuti. Bastano invece solo 3 minuti per rimuoverne il 79,9 percento. Si tratta di un risultato significativo, che potrebbe eliminare quasi del tutto il rischio di contagio (già basso) manipolando le confezioni di carne, verdure, frutta e altri alimenti imballati al supermercato. Ricordiamo infatti che il rischio di contrarre la COVID-19 toccando superfici e oggetti potenzialmente contaminati è già considerato “inconsueto” dai ricercatori, come dimostra questo studio condotto da scienziati del Dipartimento di Medicina del Montefiore Medical Center di New York.

La tecnologia innovativa alla base della pellicola alimentare è stata messa a punto da scienziati della società di biotecnologie brasiliana NANOX, ed è stata sviluppata in seno al programma “Innovative Research in Small Enterprises” (PIPE) della São Paulo Research Foundation (FAPESP). Essa si basa su nanoparticelle di silice e argento che vengono “incastonate” in una classica pellicola elastica e trasparente in PVC, come quelle che si trovano normalmente attorno a cotolette, polli, frutta confezionata e altri prodotti alimentari. Lo stesso team di ricerca nei mesi scorsi aveva progettato un tessuto innovativo basato su poliestere, cotone e nanoparticelle d'argento per divise mediche, mascherine e altri indumenti utili per contrastare la diffusione del coronavirus SARS-CoV-2. Anche in questo caso il tessuto è in grado di abbattere del 99,9 percento le particelle virali, ma in soli 2-5 minuti.

Sia la pellicola che il tessuto sono stati testati presso un laboratorio con livello di biosicurezza III (BSL-3) dell'Istituto di scienze biomediche (ICB-USP) dell'Università di San Paolo del Brasile. “L'eliminazione del virus da parte del materiale è stata estremamente efficace e veloce. È un'applicazione molto diversa rispetto agli oltre 40 prodotti che attaccano il nuovo coronavirus testati da noi dall'inizio della pandemia”, ha dichiarato in un comunicato stampa della FAPESP il dottor Lucio Freitas Junior , ricercatore dell'ateneo brasiliano.

La pellicola è stata testata attraverso lo standard ISO 21702: 2019, che serve a regolamentare la capacità antivirale di determinate superfici plastiche. Dopo aver messo a contatto campioni di coronavirus con il materiale, dopo vari step temporali gli scienziati hanno prelevato le particelle virali e le hanno depositate su cellule coltivate in vitro, per verificarne integrità e infettività. Le successive analisi di laboratorio attraverso la PCR (la stessa usata per i tamponi rino-orofaringei) hanno dimostrato che la pellicola con nanoparticelle di silice e argento ha eliminato quasi del tutto il materiale genetico virale, con una riduzione pari al 99,99 percento dopo solo un quarto d'ora. “Considerando il suo utilizzo nel confezionamento di prodotti alimentari esposti e manipolati nei supermercati, 15 minuti affinché la pellicola elimini completamente il virus dalla superficie del materiale sono soddisfacenti”, ha affermato il dottor Luiz Gustavo Pagotto Simões, amministratore delegato di NANOX. Le pellicole anti COVID sono state commercializzate dal produttore di materiale plastico brasiliano Alpes.