La Terra è un pianeta ancora incredibilmente attivo, laddove crea isole da disastri, come nel caso del Pakistan, o da spettacoli naturali privi di conseguenze drammatiche, come è avvenuto in questi giorni in Giappone. L'Agenzia meteorologica giapponese aveva fatto sapere ieri, mercoledì 20 novembre, che una piccola isola dal diametro di 200 metri e dall'altezza di 20 era sorta al largo di Nishinoshima, nell’arcipelago delle isole Ogasawara. A circa mille chilometri da Tokyo un'intesa attività vulcanica sottomarina ha portato infatti all'emersione di questa piccola isola che, se l'eruzione dovesse cessare in tempi brevi, verrebbe erosa dalle acque, scomparendo nuovamente. Hiroshi Ito, vulcanologo della Guardia Costiera, avverte però che l'isola "potrebbe resta in modo permanente", tanto più che oggi si è elevata una colonna di fumo e vapore alta 660 metri che conferma ancora un'attività intensa e che va ad accrescere i detriti depositati sulla piccola isola. Yoshihide Suga, capo di gabinetto del governo nipponico, ha avvertito che se la piccola formazione vulcanica "diventa un’isola, le acque territoriali del nostro paese si espanderanno".