Credit: NASA / ESA, A. Simon / GSFC / MH Wong / University of California, Berkeley / OPAL Team)
in foto: Credit: NASA / ESA, A. Simon / GSFC / MH Wong / University of California, Berkeley / OPAL Team)

Il celebre Telescopio Spaziale Hubble ha catturato una nuova, strepitosa immagine di Saturno, il pianeta più affascinante del Sistema solare (dopo la Terra, ovviamente) e indiscusso “Signore degli Anelli”. Lo scatto è così nitido e definito che mostra nel dettaglio gli spazi vuoti fra gli anelli – le cosiddette divisioni, come la Divisione di Cassini tra l'anello B e l'anello A – e le caratteristiche dell'atmosfera saturniana, a partire dalla spettacolare tempesta esagonale al polo nord del gigante gassoso. Si tratta di una formazione nuvolosa atipica che potrebbe estendersi come una colonna per centinaia di chilometri; ciò la rende indubbiamente una delle strutture più misteriose e incredibili dell'universo conosciuto. Lo scatto di Hubble, in orbita dal 1990, mette in evidenza anche le bande laterali di colore giallognolo-crema, legate alla presenza di ghiaccio di ammoniaca sulla superficie delle nuvole (l'atmosfera del pianeta è composta in prevalenza da idrogeno).

Credit: NASA / ESA, A. Simon / GSFC / MH Wong / University of California, Berkeley / OPAL Team)
in foto: Credit: NASA / ESA, A. Simon / GSFC / MH Wong / University of California, Berkeley / OPAL Team)

Benché il telescopio spaziale più famoso al mondo ci abbia regalato diversi scatti memorabili, come quello dei “Pilastri della Creazione” nel cuore della Nebulosa Aquila, le immagini raccolte hanno anche un importante significato scientifico. Quella di Saturno rientra infatti nel progetto di ricerca chiamato OPAL (acronimo di Outer Planet Atmospheres Legacy), messo a punto con lo scopo di studiare l'evoluzione delle atmosfere dei pianeti con scatti eseguiti anno dopo anno. Quello della nuova foto risulta particolarmente suggestivo anche perché è stato scattato lo scorso 20 giugno, quando Saturno si è trovato in opposizione e nel punto più vicino alla Terra, a circa 1,36 miliardi di chilometri. L'immagine è stata catturata dalla sensibile fotocamera Wide Field Camera 3 (WFC3) ed elaborata in post produzione.

Credit: Andrea Centini
in foto: Credit: Andrea Centini

Come dimostra l'immagine soprastante, Saturno può essere fotografato anche da un semplice appassionato di astronomia dal proprio giardino di casa. I risultati, come è ovvio che sia, non sono minimamente paragonabili a quelli del super telescopio spaziale gestito dalla NASA e dall'ESA (l'Agenzia Spaziale Europea), tuttavia sono sufficienti un piccolo telescopio amatoriale e una webcam opportunamente collegata per provare a immortalare il “Signore degli Anelli”. Per risultati migliori, oltre a un telescopio più grande e di qualità superiore, si può fare affidamento anche su piccole camere astronomiche/planetarie che catturano moltissimi fotogrammi al secondo, da elaborare in post produzione con appositi software.