Gli anziani che seguono la dieta mediterranea sono più energici – e dunque in salute – dei coetanei che si nutrono con modelli alimentari diversi. Lo ha determinato un team di ricerca dello University College di Londra, dopo aver condotto un'indagine statistica (una meta-analisi) su altre ricerche. Gli studiosi, coordinati dai professori Kate Walters e Gotaro Kojima, docenti presso il Dipartimento di cure primarie e salute della popolazione dell'ateneo britannico, hanno analizzato i dati provenienti da 125 studi sistematici, e dopo un'accurata scrematura ne hanno individuati quattro idonei alla ricerca. In tutto sono stati coinvolti quasi 5.800 anziani – con un'età uguale o superiore ai 60 anni – provenienti da quattro Paesi, ovvero Cina, Francia, Spagna e Italia.

Dall'analisi statistica dei dati Walters e colleghi hanno fatto emergere l'associazione positiva tra la nostra dieta per eccellenza – dal 2010 riconosciuta dall'UNESCO come patrimonio orale e immateriale dell'umanità – e il benessere degli anziani. “Le persone che seguivano una dieta mediterranea avevano in genere meno della metà delle probabilità di diventare fragili nei quattro anni seguenti rispetto a coloro che la seguivano di meno”, ha sottolineato la dottoressa Walters. Com'è noto, durante la terza età la fragilità risulta spesso un fattore che determina disabilità. La debolezza, la lentezza e la forza muscolare ridotta nelle gambe e nelle braccia possono portare a rovinose cadute e fratture, col potenziale rischio anche di morte prematura. Ma la fragilità è associata anche alla demenza, alla perdita di autonomia e in generale a un ridotto livello della qualità della vita. Per questa ragione gli scienziati britannici hanno voluto indagare sugli alimenti più virtuosi, in grado di proteggere gli anziani da questa difficile condizione.

Ma perché la dieta mediterranea è così efficace? La ragione risiede nella varietà degli alimenti e nel mix bilanciato di nutrienti in grado di soddisfare il fabbisogno dell'organismo. Frutta e verdura, olio vegetale al posto dei grassi animali (come il burro), pesce e legumi, le punte di diamante del nostro modello alimentare, forniscono inoltre proteine senza dover attingere dalla carne, il cui consumo eccessivo è statisticamente associato a numerose condizioni patologiche. Insomma, la dieta mediterranea, considerata da tempo la migliore per mantenersi in forma e in salute, fa sentire i suoi effetti positivi anche nella terza età. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica specializzata Journal of American Geriatrics Society.

[Credit: greekfood-tamystika]