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29 Luglio 2021
12:47

No, il vaccino anti Covid non ti fa crescere il seno (ma un effetto temporaneo può ingannarti)

Alcune donne vaccinate con Pfizer o Modena hanno segnalato effetti collaterali temporanei come l’ingrossamento dei linfonodi, portando alcune persone a ipotizzare un aumento del seno.
A cura di Valeria Aiello
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Alcune donne vaccinate con i sieri anti-Covid di Pfizer o Moderna stanno segnalando un effetto collaterale che somiglia a un aumento del seno. Oltre a sperimentare reazioni avverse più gravi rispetto agli uomini e alterazioni del ciclo mestruale, le donne possono anche mostrare il seno più gonfio come sintomo dell’ingrossamento dei linfonodi, un effetto collaterale della vaccinazione che ha portato le persone a ipotizzare che i vaccini facciano diventare il seno più grande.

Questo ingrossamento dei linfonodi, o adenopatia, dovuto alla vaccinazione è temporaneo, ma può essere erroneamente scambiato come un segno precoce di cancro al seno, sollevando timori tra i medici, preoccupati che la comparsa di questo effetto possa determinare una paura ingiustificata nelle donne. “Dopo aver assunto il vaccino, le donne che manifestano linfonodi ingrossati come effetto collaterale potrebbero decidere di sottoposti a test diagnostici non necessari per il cancro al seno – dice Maurie Markman, presidente di Medicina e Scienza presso i Centri statunitensi per il trattamento del cancro (CTCA) – . Se qualcuna è preoccupata, può sempre ragionevolmente consultare un medico, ma è importante riconoscere che i linfonodi possono ingrossarsi per una serie di motivi che non hanno nulla a che fare con malattie maligne, compreso il cancro al seno”.

Secondo i Centers for Disease Control and Prevention (CDC), circa l’11% dei destinatari del vaccino di Moderna ha manifestato linfonodi ingrossati della prima dose e il 16% dopo la seconda. Al contrario, i CDC non hanno riportato i dati dei casi che si sono verificati dopo il vaccino Pfizer-BioNTech, ma piuttosto hanno notato che le segnalazioni di adenopatia erano sbilanciate tra il gruppo vaccinato e il gruppo placebo, concludendo che la condizione era plausibilmente correlata al vaccino. Queste stesse persone hanno segnalato l’adenopatia entro 2-4 giorni dalla vaccinazione per entrambi i sieri, tuttavia la durata media è stata di circa 10 giorni per le vaccinate con Pfizer rispetto a 1-2 giorni di Moderna.

Con la recente approvazione della FDA e il lancio dei vaccini Pfizer-BioNTech e Moderna, è imperativo per i radiologi riconoscere la recente storia di vaccinazione Covid come una potenziale diagnosi differenziale per l’adenopatia ascellare unilaterale” evidenziano i ricercatori che hanno fornito una spiegazione relativamente semplice dell’ingrossamento dei linfonodi. “I vaccini mRNA – precisano – forniscono una piccola quantità di codice genetico per istruire le cellule su come replicare la proteina Spike del virus, che a sua volta attiva il sistema immunitario. I linfonodi contengono cellule B che utilizzano queste informazioni per generare anticorpi in risposta a un’entità estranea. L’accumulo di questi anticorpi nei linfonodi può farli ingrossare. Ciò può far sì che il seno diventi più grande per un breve periodo dopo la vaccinazione, ma questo non deve essere motivo di preoccupazione”.

Se sono trascorse quattro settimane dalla vaccinazione, allora c’è una maggiore probabilità di avere linfonodi ingrossati nel lato in cui hai fatto il vaccino – ha spiegato alla ABC 30 News la dottoressa Hannah Milch, radiologa e assistente professore presso l'UCLA David Geffen School of Medicine di Los Angeles – . Se lo hai ricevuto nel braccio sinistro, i linfonodi dell’ascella sinistra potrebbero essere più grandi del normale. Questa è la risposta normale di un corpo. Sta facendo quello che dovrebbe fare e ritornerà ad avere dimensioni normali”.

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