L'uomo di Neanderthal (Homo neanderthalensis) potrebbe essere estinto a causa di un calo nella fertilità delle giovani donne, che avrebbe portato alla scomparsa della specie nell'arco di 10mila anni. La causa, dunque, non sarebbe legata a eventi catastrofici come i presunti conflitti con l'Homo sapiens, le guerre, le malattie, i cataclismi naturali o i cambiamenti climatici fino ad oggi ipotizzati. Non sarebbero coinvolti nemmeno altri fattori come la presunta inferiorità cognitiva, adattativa e culturale dei Neanderthal.

Ricerca internazionale. A ipotizzare l'impatto della fertilità delle giovani donne (con età inferiore ai 20 anni) sulla scomparsa dei Neanderthal è stato un team di ricerca guidato da scienziati dell'Università di Aix Marseille, Francia, che hanno collaborato con i colleghi dell'UMR CNRS Laboratoire Biométrie et Biologie Évolutive dell'Università Claude Bernard Lione Villeurbanne. Gli scienziati coordinati dalla dottoressa Anna Degioanni sono giunti alle loro conclusioni dopo aver messo a punto un modello demografico basato sui dati di passate e moderne società di cacciatori e raccoglitori, oltre che su quelli delle grandi scimmie antropomorfe. I parametri sono stati incrociati con i dati paleo-genetici ed empirici sui Neanderthal emersi da ricerche condotte in precedenza.

I risultati. Degioanni e colleghi hanno determinato che l'estinzione dei Neanderthal sarebbe potuta avvenire in soli 10mila anni con un calo del 2,7 percento nella fertilità delle donne con meno di 20 anni di età, legata a una riduzione dei tassi di sopravvivenza dei bambini (con età inferiore a un anno) dello 0,4 percento. Se il calo del tasso di fertilità fosse stato dell'8 percento, la scomparsa dei Neanderthal sarebbe sopraggiunta in appena 4mila anni. Gli autori dello studio tengono a precisare che il loro modello non tenta di spiegare perché i Neanderthal sono estinti, ma il modo in cui potrebbe aver avuto luogo la loro scomparsa. Anche una diminuzione della sopravvivenza degli adulti avrebbe avuto un impatto significativo sulla “tenuta” della specie. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica PloS ONE.

Raggi UV. Recentemente un team di ricerca composto da studiosi dell’Istituto di scienze marine del Consiglio nazionale delle ricerche di Bologna (Cnr-Ismar) e dell’Università della Florida di Gainesville ha determinato che i Neanderthal potrebbero essersi estinti a causa del crollo improvviso del campo magnetico terrestre; in parole semplici, i nostri cugini sarebbero stati portatori di una proteina sensibile ai raggi UV, e la caduta dello scudo magnetico della Terra li avrebbe esposti al bombardamento delle letali radiazioni provenienti dal Sole.