Dal 1880 ad oggi non c'è stato luglio più caldo di quello che abbiamo appena salutato. Secondo i dati raccolti dalla NASA, quello del 2016 è stato il luglio con le temperature più alte e il decimo mese di fila da record, insomma, un susseguirsi di primati per i quali non possiamo gioire visto che sono il sintomo del costante riscaldamento globale provocato dall'inquinamento di cui siamo responsabili. A darci conferma del caldo in aumento è lo stesso Gavin Schmidt, direttore del NASA’s Goddard Institute of Space Studies, che su Twitter scrive “July 2016 was absolutely the hottest month since the instrumental records began.”.

Prima del luglio 2016, ad aver raggiunto questo record erano stati il luglio 2015 e il 2011, ma anche il luglio 2009 e l'agosto 2009. Come dicevamo, il dato del mese appena concluso è in linea con l'andamento degli ultimi 10 mesi, dall'ottobre 2015 infatti, secondo la NASA, ogni mese abbiamo superato le temperature registrate negli anni precedenti. Secondo lo statunitense National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) la situazione sarebbe ancor più grave. I ricercatori del NOAA sostengono infatti che i mesi da record sono 14, il caldo oltre i limiti sarebbe iniziato dunque nel maggio 2015 e se anche secondo i loro calcoli, che dovrebbero uscire a breve, il luglio 2016 dovesse essere considerato da record, i mesi diventerebbero 15.

Ma non è solo questione di mesi. Bensì di anno più caldo di sempre. Il 2016 potrebbe battere il record raggiunto dal 2015 che, secondo la NASA, è stato l'anno più caldo di sempre.

Cosa dobbiamo aspettarci per il futuro? Nell'immediato si prevede che luglio, o al massimo agosto, saranno gli ultimi mesi di super caldo, El Niño è infatti ormai passato. Non ci resta che attendere per capire cosa ne sarà del riscaldamento globale, ma i presupposti non sembrano positivi.